Giovedi 8 Dicembre

Lotito suona la carica: “giù le mani dalla mia squadra, questa non è una Lazietta”

LaPresse/ Marco Rosi

Il presidente della squadra biancoceleste si mostra ottimista per il futuro, difendendo l’operato di Pioli e dei suoi ragazzi

La vittoria contro l’Udinese in Coppa Italia, e il conseguente passaggio del turno, ha un pò addolcito il momento negativo della Lazio che, adesso, deve risalire la china in campionato. Il presidente Lotito suona la carica, sfruttando come occasione la cena di Natale della squadra: “la festa di ieri deve essere un punto di partenza per iniziare insieme un percorso di crescita” commenta Lotito alla radio biancoceleste.

LaPresse/ Marco Rosi

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Solo con un rapporto empatico si raggiungono i traguardi. Il presidente deve assumersi le responsabilità quando le cose vanno male. Vogliamo far sì che questi colori vengano affermati sul campo, in termini di un progetto che possa tradursi in realtà. La squadra ha bisogno della gente, il problema che vedo è la disaffezione nei confronti della squadra e del tecnico che nasce anche da una campagna mediatica sbagliata, che non corrisponde alla realtà. Così si vanifica tutto, anche gli sforzi dei ragazzi. Noi dobbiamo costruire, non demolire. Oggi la Lazio è forte – continua Lotito – è competitiva, e sta tracciando un cambiamento, non è una lazietta. I tifosi devono essere appassionati. Le critiche costruttive devono esserci, sono positive, squadra e società ne devono far tesoro ma la demolizione fine a se stessa no. Deprimere i ragazzi può diventare un boomerang. La squadra si impegna, si sacrifica, è umile”