Venerdi 9 Dicembre

Il progetto del nuovo stadio del Chelsea: una casa-chiesa per il calcio inglese

Il Chelsea avrà presto una nuova “dimora”, un nuovo stadio, una casa-chiesa

500 milioni di sterline. 60 mila posti. 264 pilastri. 3 livelli. Sembrano ormai queste le cifre ufficiali che ruotano intorno al progetto del nuovo stadio del Chelsea. Un impianto che sostituirà l’attuale casa del team inglese, lo storico Stamford Bridge. I progettisti del nuovo stadio sono i due architetti svizzeri Herzog et de Meuron, che hanno già progettato edifici e impianti sportivi che lasciano il segno un po’ ovunque nel mondo. Portano la loro firma, ad esempio, lo stadio di Pechino (quel famoso “nido” che è stato il simbolo della XXIX Olimpiade ), l’Allianz Arena (luminosa e illuminante bomboniera del calcio tedesco), il New Bordeaux Stadium (recentemente ultimato e fresco di inaugurazione) e il primo esempio di stadio che include nella struttura un centro commerciale, il St. Jakob Park di Basilea. Ecco quindi che il Chelsea guarda al futuro, con lungimiranza e intelligenza, affidandosi alla coppia più brava di architetti per la riprogettazione del suo campo da gioco e dell’intero complesso sportivo. Josè Mourinho in panchina (ancora per molto?) e Roman Abramovic al timone della nave blu sono i “number-one” delle loro categorie, così come Herzog et de Meuron sono i “number-one” della loro. Eppure non basta essere i numeri uno per garantire il successo. Il progetto del nuovo stadio ha scatenato da subito commenti e ilarità. C’è chi ha definito lo stadio un “taglia-uova”, chi una “scodella per insalata”, chi un “obsoleto castello medievale”. L’ultimo commento è quello che più è andato vicino al concetto del progetto. In effetti, il calcio in Inghilterra è una vera e propria religione. Non a caso si è “tifosi a vita”. L’architettura che doveva ospitare e officiare doveva in qualche modo avere a che fare con il tema religioso. L’Abbazia di Westminster è stata dunque una chiara fonte di ispirazione per il tutto. Stiamo parlando di architettura gotica. Medievale. Mattoni. Vecchia Londra. Rispetto agli stadi che si progettano oggi, e che gli architetti svizzeri hanno già progettato anni fa, sembra un tuffo nel passato, un salto all’indietro. Questa era l’intenzione del progetto. Caldo. Massiccio. Vittoriano. Uno stadio che rimanda alla storia di Londra. E alla storia del Chelsea F.C. Una sorta di villaggio medievale in cui entrare per poter respirare l’atmosfera nebbiosa e un po’ pericolosa della Londra che fu. Uno stadio che è una sorta di riproposizione delle arcate in mattoni delle chiese anglicane, ma che propone anche l’intimità del tipico villaggio dei Cotswolds, con i negozi, i caffè, i ristoranti. A chiudere il cerchio saranno i tifosi, i supporter, destinati a colorare e a dare vita al tutto. È un progetto d’atmosfera, quello di Herzog et de Meuron per il Chelsea F-C. Non è solo uno stadio. Vuole essere una vera casa. E una specie di chiesa. Very English Style.