Lunedi 5 Dicembre

Lapadula e il suo futuro, Italia o Perù nel destino?

LaPresse/Fabio Urbini

In Perù vorrebbero che l’attacante del Pescara giochi con la “blanquirroja” e non per l’Italia

Gianluca Lapadula, attaccante del Pescara e capocannoniere della Serie B con 10 reti in diciotto partite, è una delle rivelazioni di questo torneo. Il giocatore sta dimostrando di essere un attaccante prolifico anche tra i cadetti. Dopo aver realizzato 21 reti con la maglia del Teramo la scorsa stagione in Lega Pro, contribuendo alla storica promozione degli abruzzesi in Serie B, poi annullata dopo la condanna per la combine con il Savona, Lapadula spera di contribuire, con le sue reti, al ritorno del Pescara in Serie A.

Donnarumma-Lapadula Oggi il giocatore, tramite il proprio profilo Facebook, ha parlato delle voci che girano in Perù, riguardo a una sua possibile decisione di giocare con la nazionale peruviana, dato che Lapadula ha la madre peruviana: “Stanno girando voci strane. In molti mi chiedete dal Perù e da italo-peruviani come me di giocare nella nazionale peruviana. Io oggi ho un solo sogno, giocare nella nazionale italiana. Nel corso dei mesi potrei cambiare idea come potrei non cambiare idea nella possibilità di giocare nel Perù! L’unica cosa importante in questo momento è tifare Pescara e credere nella possibilità della promozione in serie A. Fino alla fine Forza Pescara”. La questione sollevata dal giocatore del Pescara non è nuova. Già in passato alcuni giocatori italiani o di origine italiana hanno dovuto scegliere se giocare per gli azzurri o per un’altra nazionale.

Roberto Settonce

Roberto Settonce

Massimo Margiotta, ex attaccante del Vicenza e del Frosinone, è nato e cresciuto in Venezuela. Trasferitosi in Italia, ha giocato con l’Under 21 italiana per poi decidere di giocare con la nazionale Venezuelana, con cui ha disputato 11 partite, tre delle quali nella Copa América 2004. Un altro esempio è quello di Robert Acquafresca, attaccante di padre italiano e di madre polacca, che nel 2008 ha dovuto decidere se giocare con la Polonia o con l’Italia, visto che aveva la doppia nazionalità. L’attaccante ha deciso di rifiutare la proposta della Federazione polacca. In tempi recenti ci sono stati i casi di Franco Vázquez, Daniel Caligiuri e Paulo Dybala. I primi due hanno deciso di giocare con la nazionale italiana, mentre Dybala, che a differenza dei primi due, non ha i genitori italiani, ha deciso di aspettare la convocazione del c.t. dell’Argentina, poi arrivata il 22 Settembre scorso. La questione degli oriundi è sempre stata spinosa, non solo in Italia. Ad esempio, alcuni dei giocatori della nazionale algerina sono nati e cresciuti in Francia, ma giocano per l’Algeria, non perché non si sentano francesi, ma per rispetto verso le loro origini. Un calciatore con la doppia nazionalità dovrebbe giocare per la nazionale con la quale si sente di appartenere maggiormente. Non è mai una scelta facile e, per questa ragione, un atleta dovrebbe decidere in tutta serenità, senza pressioni esterne che rendano più difficile la scelta.