Domenica 4 Dicembre

I fischi del Bernabeu non preoccupano Ronaldo: “nemmeno Dio piaceva a tutti”

LaPresse/EFE

La stella portoghese del Real Madrid commenta con sdegno la situazione creatasi al Bernabeu: “se ci curassimo di ciò che pensano tutti di noi, smetteremmo di vivere”

Cristiano Ronaldo e il Real Madrid, un rapporto che diventa sempre più stretto, due destini che si incrociano e che finiscono per dipendere l’uno dall’altro.

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In questo momento particolare per l’ambiente merengue, visti i fischi che accompagnano le esibizioni casalinghe dei blancos, la stella portoghese ha rilasciato un’intervista a Papel, supplemento domenicale del giornale spagnolo El Mundo, analizzando la situazione. “Ognuno ha diritto ad avere una propria opinione, io però vado a letto con la coscienza pulita, e dormo divinamente. Non possiamo ossessionarci facendo caso a tutto quello che la gente pensa di noi – continua Cristiano Ronaldo – se lo facessimo smetteremmo di vivere. In fondo, nemmeno Dio è piaciuto a tutti. Non programmo ciò che faccio in campo, mi viene tutto spontaneamente. A volte reagisco malamente dopo una sconfitta, ma in quel momento non ci penso, succede che mi penta a mente fredda. Se tutto quello che ho fatto finora mi ha fatto diventare così come sono oggi, non potete chiedermi di cambiare. Potreste chiedermi di migliorare, e io accetterei la sfida, ma di cambiare no, quello non lo farò mai“.