Domenica 11 Dicembre

Giusy Versace a Sport Fair: “Domenica Sportiva grande sfida. Quando ho detto Felipe Mele e non capivo Jojò…”

Bellissima e sempre sorridente, Giusy Versace, si è concessa ai microfoni di Sport Fair in occasione della presentazione dello spettacolo “Con la testa e con il cuore si va ovunque” che prende spunto dal libro scritto dall’atleta stessa e parla di disabilità vista con occhi nuovi. Lo spettacolo andrà in scena domani, 3 dicembre 2015, al Teatro Francesco Cilea della città dell’atleta, Reggio Calabria

giusy versace3Giusy Versace è famosa per la sua forza, per il modo con cui è riuscita a prendere in mano la sua vita dopo il terribile incidente che l’ha privata delle gambe. Sportiva e innamorata del ballo dopo la partecipazione a “Ballando con le Stelle” Giusy esordisce a Reggio Calabria, la sua città natale, col suo spettacolo: “dopo ‘Ballando con le Stelle’ non ho mai smesso di ballare. Questo spettacolo teatrale nasce per caso, perchè io avevo piacere di incontrare i ragazzi delle scuole a teatro e Raimondo (Todaro, ndr) mi ha aiutato a trasformare la mia storia un po’ in chiave musicale. E’ venuto fuori questo musical quindi lo spettacolo non è altro il racconto dei momenti clou del mio percorso da quando ho perso le gambe ad oggi, raccontati ballando e raccontati anche a braccio, di pancia senza un copione: a seconda dei momenti io racconterò come ho vissuto quel periodo. Ma il vero senso di questo spettacolo sono tutte le cose che io ho imparato pur avendo perso le gambe. Ho rischiato di morire ma non ho perso la voglia di vivere e di continuare a sorridere alla vita, nonostante le difficoltà. Quindi mi piace pensare che questo spettacolo sia veramente un inno alla vita. Voglio contagiare positivamente la gente“. Giusy è una amante dello sport che l’ha aiutata a risollevarsi e nel suo spettacolo porta anche questo: “ci sarà un ballo in carrozzina, perchè ripercorre un po’ i miei inizi ma è anche un richiamo a quella che è la danza in carrozzina che è stata recentemente riconosciuta come disciplina sportiva  a tutti gli effetti. Mi fa piacere che attraverso il mio percorso si possa parlare anche di sport e di quanto lo sport sia servito a me ma serva a tanti altri davvero come riscatto nella vita“.

domenica sportiva (3)Giusy Versace oltre che ballerina è anche atleta e presentatrice e con noi ha parlato proprio della sua  nuova esperienza alla conduzione della Domenica Sportiva: “è durissima – ha detto ridendo Giusyè dura perché comunque sono due ore e mezza di diretta con solo una pausa pubblicitaria. Il cuore è il calcio, è vero che da me nessuno si aspetta un commento tecnico perché non sono una giornalista. Io servo più a mediare, a tirare fuori i valori, storie, a giocare anche un po’ e alleggerire i toni quando è necessario“. Un mondo un po’ nuovo quello del calcio per la sempre sorridente atleta: “mi sto divertendo un po’ a conoscere un po’ di più il mondo del calcio, le psicologie dei calciatori ma anche degli allenatori. E’ una palestra, molto impegnativa, gestire una diretta così è durissima perché poi è concentrato tutto sul posticipo, tutto cambia. C’è comunque una bella squadra“.

giusy versace1In studio con lei infatti ci sono personaggi di un certo calibro per il mondo dello sport come Bruno Pizzul e Giovanni Trapattoni. “Io li conoscevo già prima, quindi mi sono sentita un po’ a casa e confortata all’idea che loro fossero lì perchè sia con Pizzul che con Trapattoni abbiamo spesso partecipato ad eventi organizzati dal CSI (il centro sportivo italiano), abbiamo condiviso diversi eventi in Italia al Vaticano, qualcosina all’estero. Quindi io già li conoscevo e mi fa piacere averli lì. Poi mi danno anche due dritte: dietro le quinte mi spiegano tutto, quando non capisco una cosa vado dal Trap e gli dico ‘Trap ma mi spieghi sta roba qua’. Ci confrontiamo. Poi sono chiaramente pezzi di storia ma delle persone così splendide e umili con cui è solo un onore poter lavorare“.

domenica sportiva (2)Insieme a loro è presente in studio anche l’ex allenatore della Nazionale Italiana di pallavolo Mauro Berruto che intrattiene il pubblico con delle storie molto coinvolgenti: “Berruto è una grande chicca, conoscevo già anche lui da prima. Lui è un tuttologo di sport, non è solo l’ex ct della nazionale di volley, ma è uno che ama andare in profondità tirare fuori le cose, i significati, i valori, le storie. Sono molto contenta che siamo riusciti a creare questo momento di “Berruto racconta” perchè la gente ha bisogno e ha voglia anche di questo. Non è solo rigori e moviola, questa è la chicca in più che c’è alla Domenica Sportiva”. Un programma sicuramente incentrato sul calcio ma che cerca di dar spazio a tutti gli altri sport: “riusciamo a parlare anche di sport paralimpico. Sono contenta che il direttore di Rai Sport abbia deciso di aprire finestre anche su questo“.

giusy versaceGiusy è amata per quello che è anche se sbaglia la pronuncia del nome di un calciatore o se non ne conosce il diminutivo: “lo spettatore vuole vedere le analisi tattiche ma vuole anche divertirsi e sapere delle curiosità. Io per ironizzare quando sbaglio i nomi dei calciatori mi sono messa in studio un cartellino giallo e uno rosso così se sbaglio mi auto ammonisco e mi auto espello, la butto sul ridere sperando che la gente mi perdoni. Devo dire che rispetto alle prime puntate dove sono stata massacrata perché avevo detto Felipe Mele al posto di Melo, e non sapevo che Jojò fosse il diminutivo di Jovetic quindi mi hanno distrutta, nella settimana in cui sono mancata per partecipare ai Mondiali, sono arrivate delle email in redazione con scritto ‘ma la Versace non torna?’, vuol dire che piano piano ho iniziato a farmi voler bene anche per la mia spontaneità. Del resto io non ho mai detto ‘sono qui perchè so!’ io ho detto ‘sono qui perchè mi hanno chiesto di dare il mio contributo di atleta, ridiamoci insieme“.

giusy versace4Giusy non perde però di vista i suoi impegni sportivi, quelli da atleta, di recente ha infatti partecipato ai Mondiali di atletica paralimpica a Doha dove è riuscita a classificarsi 7^ nonostante le difficoltà: “ai Mondiali è andata tutto sommato bene. Io l’ho vissuta un po’ così perchè ho saputo della morte di un carissimo amico il giorno prima della gara. L’ho vissuta male ma l’ho portato ai blocchi con me e questo mi ha dato l’energia giusta per trasformare quel dolore in risorsa e infatti ho corso i 200m più belli della mia vita perchè sono entrata in finale con un tempo di grande rispetto tenendomi alle spalle un’americana e una giapponese che non avevo mai battuto prima. Ho chiuso la finale al settimo posto ed è stata una bella soddisfazione perchè comunque il livello era molto alto, io mi ero allenata di meno e pur essendomi allenata di meno chiudere un Mondiale al 7° posto è tanta roba. Sono contenta. Ho brillato un po’ di meno sui 100 ma lo sapevo già perchè ho iniziato una preparazione anche sui 400. E quando ti concentri sulle lunghe distanze la breve la paghi un po’, però sono contenta di come li ho gestiti di testa, ed è andata bene!“. Per quanto riguarda il futuro, tantissimi sono gli impegni per Giusy Versace: “durante la settimana continuo ad allenarmi perchè quest’anno ci sono degli eventi importanti: a giugno gli Europei poi si va verso le Paralimpiadi, poi c’è sempre il campionato italiano, i meeting internazionali. E’ un anno parecchio impegnativo, poi questa cosa del teatro sembra un gioco ma dietro c’è tanta preparazione allenamento, anche lì è dura riuscire a fare tutto. Ma siccome io trovo sempre il modo di non annoiarmi“. Come sempre, in bocca al lupo Giusy e grazie per il tuo esempio di vita.