Sabato 10 Dicembre

Food & Sport: la moda del running e la dieta che mette le ali

Vi siete mai chiesti quando sia esplosa la running-mania? Le Marchese ne parlano con occhio divertito, con un accento particolare sugli alimenti che mettono le ali

Oggi parliamo di corsa, il cosiddetto running o jogging che dir si voglia. E’ uno sport che definiremmo a costo e impatto zero: infatti, attrezzatura a parte, si adatta a qualsiasi tipo di tasca, ritmo, routine o tipologia di atleta fai-da-te. Certo, parliamo di uno sport che, se praticato a livello professionale, richiede costanza e allenamento, oltre ad un’ottima dose di miratissimo allungamento pre e post fatica. Tuttavia è la moda del momento, perchè, come dicevamo poc’anzi, è facile, gestibile, non richiede abbonamenti nè particolari regole di gioco.

Nike-Running-6aQuesta sua adattabilità si traduce in diversi tipi di runner, che colorano le strade di campagna, le piste ciclabili, i marciapiedi trafficati di qualsiasi angolo del paese. Alla stregua di un’epidemia contagiosa, per capirsi.

Ci sono i gruppi di runner, formati da quelli che prima di uscire a correre chiamano a raccolta il vicinato, l’amica che ha partorito da due mesi e il macellaio di fiducia con il colesterolo alto. Una via di mezzo tra una riunione di taglio e cucito e un’assemblea di condominio. Inevitabili le scarpe e i cappelli fluo.

runner mobileC’è poi la tipologia dei super-seri, quelli che prima ancora di aver fatto stretching, hanno già investito centinaia di euro in attrezzatura professionale, dalle maglie termiche alla scarpa anatomica modellata su misura e che ti guardano dicendo: “chi ben comincia, è già a metà dell’opera“. Di solito li ritrovi dopo 10 minuti appoggiati ad un albero, simulando col fiatone una telefonata di lavoro che sembra più una sessione dei vecchi 144.

Ci sono i social-runner, che come principale attrezzatura per l’allenamento hanno lo smartphone e che dichiarano pubblicamente ai loro 4.900 amici di Facebook ogni qualvolta si apprestano a fare una corsa mattutina o un allenamento domenicale.

adidas runnerChe misurano sempre la strada e #hashtaggano ogni volta che fanno 3,5 Kilometri. Il tutto accompagnato dall’immancabile emoticon della fatica premiata. Qualcuno ha sentito dire che paghino il fattorino del latte per portarsi in giro il loro telefono e l’applicazione accesa: Mario Rossi ha percorso 36 Kilometri in un’ora con Runtastic. Praticamente dei supereroi.

runner3E infine, l’immancabile fashion runner. Di solito esemplari femminili, esteticamente impeccabili anche in tuta. Così tanto che quando noi Marchese andiamo a cena fuori siamo meno truccate di loro durante gli allenamenti. Hanno il leggins che supporta il gluteo, la scarpa in tinta con le bande laterali della giacca, che richiama le sfumature del gloss, che non è gloss ma è burro di cacao by Chanel super idratante contro il vento. Hanno le unghie laccate, l’occhiale da sole specchiato e sorridono con dignità anche nei momenti di massima tensione muscolare perchè non sai mai chi si può incontrare per caso.

piccole ceste con cereali assortitiOltre farci una risata e prendere sia la vita che lo sport con un pizzico di leggerezza, consigliamo al potenziale podista una dieta equilibrata e buona, perchè, ricordiamo, lo sport si fa con gambe e cervello e una buona testa non la coinvolgi senza un po’ di gusto. Via libera a carboidrati, purchè si preferiscano intregrali; benvenuti i legumi che sono proteici ma appesantiscono meno della bistecca, che comunque non va sempre negata. La carne bianca “mette le ali”, ma suggeriamo di marinarla, ad esempio con una vinagrette di olio Evo, miele, limone, pepe, erbe aromatiche… ne guadagnerete in consistenza e lo spirito vi ringrazierà.

dieta-frutta-e-verduraVerdura e frutta di stagione inoltre non vanno mai scordate, sia croccanti e fresche, che cotte o centrifugate, perchè sono il miglior integratore che la natura possa offrire, privo di coloranti e conservanti. La dieta deve essere tonica, insomma… noi Marchese, ad esempio, abbiamo un rituale. Prima di ogni corsa sui tacchi ci preprariamo un piatto di pasta Senatore Cappelli, povera di glutine per natura ma ricchissima di sapore, con legumi e verdura. Il sugo meglio riuscito? Fave, piselli, scaglie di grana 24 mesi e un po di guanciale croccante sul cucuzzolo dei fusilloni. E’ così buono che ne teniamo sempre delle porzioni gia pronte in freezer.

Da brave Marchese senza servitù.

Le Marchese del Gusto