Sabato 3 Dicembre

Food & Sport: ecco perché sempre più sportivi diventano vegetariani

La Presse

Quali sono i benefici di una alimentazione priva di proteine animali? E quali sono i campioni che in tempi non sospetti hanno sposato questa filosofia?

Vi abbiamo raccontato di una squadra completamente vegana, di Filippo Magnini e della sua maionese senza uova. Oggi proseguiamo su questa strada completamente green e vi raccontiamo di chi, in tempi in cui diventare vegetariani non aveva un tamburo mediatico come quello quotidiano, ha deciso di eliminare la carne dalla sua alimentazione.
Primo fra tutti Carl Lewis.
Lo sapevate che il re del salto in lungo e campione mondiale è diventato vegano nel 1990 (ovviamente con la consulenza del dottor McDougall)?

Carl Lewis

Carl Lewis

È risaputo che una dieta prevalentemente vegetariana apporta solo benefici al corpo umano: riduzione del colesterolo, prevenzione del diabete di tipo II, dell’ipertensione e delle malattie vascolari. Nel campo sportivo il tema è un pochino meno esplorato e, per certi versi, ancora discusso. Innanzitutto bisogna considerare il diverso fabbisogno nutrizionale di uno sportivo, soprattutto per gli sport di potenza. Pensiamo a quegli sport che richiedono resistenza, come il triatlhon o la maratona. L’atleta ha bisogno di sostenere i sistemi energetici aerobici il più a lungo possibile, mantenendo una massa muscolare ridotta (al contrario un massa eccessiva può ridurre le prestazioni). Possono quindi sposare una dieta vegetariana? Pare di sì.

Dave Scott

Dave Scott

Il primo esempio è Dave Scott, per oltre vent’anni la stella del triathlon (e vincitore di Ironman nelle Hawaii per 6 volte). Segue a parimerito Scott Jurek, mega maratoneta vincitore per 6 volte consecutive della “Western State 100 Mile Endurance Run” dal 1999 al 2004. Proprio queste vittorie sono state portate a termine dopo aver sposato una dieta vegana, non solo per motivi salutari ma anche etici (rispetto per gli animali e minore impatto sull’ambiente).

E negli sport di potenza?
Il fabbisogno è leggermente differente dato che la massa muscolare è l’attore protagonista di questo sport insieme a sistemi anaerobici più rapidi che permettano picchi energetici repentini. Per scovare il nostro eroe si va nel 1976 con Andreas Cahling, body builder che raggiunse nella decade 80/90 sempre le finali a Mister Universo e nel campionato mondiale professionisti IFBB. Altro body builder vegetariano (e uno dei più famosi) è Bill Pearl, Mr Universo nel 1971.

Manuela-Di-Centa

Manuela di Centa

E in Italia?
Abbiamo anche noi i nostri campioni del veggie. Prima tra tutti Manuela di Centa, vegetariana il cui unico “sgarro” è pesce bianco mangiato raramente e condito con poche gocce di olio di oliva.
Poi Enzo Maiorca, detentore del record di immersione in apnea, Gianni Leone, re di New York nella maratona del 1987, Dorina Vaccaroni, ex schermista veneta e Mirco Bergamasco, rugbista vegano.

Insomma, pare che Braccio di Ferro avesse nuovamente ragione.

Le Marchese del Gusto

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