Venerdi 9 Dicembre

Ferrari: il bilancio 2015 di Sticchi Damiani, presidente dell’Aci

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Il bilancio del 2015 di Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Aci: anno positivo o negativo per la Ferrari?

Il 2015 è ormai quasi finito, ed è dunque tempo di bilanci. Il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, commenta la stagione di Formula 1, dominata ancora una volta dalle Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Un anno positivo per la Ferrari ma il presidente dell’Aci pensa che si sarebbe potuto fare di più:”indubbiamente il recupero delle Ferrari rispetto al 2014 e’ stato molto importante, anche se forse si sarebbe potuto ottenere qualcosa di piu’“, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani.

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Quello che soprattutto ha impressionato e’ stato Vettel e non solo per i risultati, ma anche per il carattere, per come si e’ calato nella realta’ Ferrari, tanto da far pensare che evidentemente non aspettava alto che entrare in quella squadra. Ha dimostrato subito di trovarsi a suo agio con il team. con l’Italia, direi. Tutte cose importanti e’ subito diventato molto popolare e molto amato e secondo me e’ un fattore positivo. Adesso le speranze per il 2016 e’ che sia l’anno della Ferrari“, ha continuato. “Il cambio dei regolamenti e’ un argomemto delicato, perche’ entrano in gioco interessi di carattere economico importanti e delicato. C’e’ il problema della motorizzazione delle piccole squadre, ma obiettivamente c’e’ anche il problema di dover ricompensare in maniera adeguata il lavoro fatto a monte dalla produzione del motore, dare il costo effettivo. Perche’ non si puo’ considerare solo il costro industriale e quindi e’ una situazione complessa e difficile. Non e’ di facile soluzione perche’ le piccole scuderie non possono investire queste somme, ma anche produttori come Ferrari e Mercedes non possono cedere motori importanti se le somme non sono interessanti, anche perche’ qualcuno di questi team potrebbe crescere e diventare un avversario importante“.

luca ghiottoInfine, Sticchi Damiani parla dei piloti italiani, assenti in F1, ma che danno del filo da torcere agli avversari in GP3: “su questo fronte la vera rivelazione e’ sicuramente Luca Ghiotto che per un pelo non ha vinto il Campionato GP3 ed e’ arrivato secondo. Questo e’ un fatto importante perche’ stiamo parlando di un ragazzo di 19 anni e l’Aci Team Italia ha contribuito economicamente allo sviluppo del programma per questo ragazzo su cui nutriamo veramente tante grandi speranze. Per i rally ci sono questi due giovani Adinolfi e De Tommaso che sono stati veramente molto veloci e bravi e hanno fatto un percorso con risultati straordinari anche rispetto ad un giovane pilota norvegese con il quale si sono misurati. Forse anche nei rally abbiamo trovati dei giovani di grande valore che continueremo a supportare“.