Venerdi 9 Dicembre

F1, lo sfogo del padre di Jules Bianchi: “voglio la verità”

LaPresse/Reuters

Delle indagini danno come unico responsabile del suo incidente il pilota Jules Bianchi, ma papà Philippe vuole la verità

Il pilota di F1 Jules Bianchi è morto lo scorso luglio dopo 9 mesi di coma. Jules è rimasto vittima di un incidente a Suzuka, nel GP del Giappone 2014. Il pilota Marussia è andato a schiantarsi contro una gru che stava spostando la monoposto di Sutil, uscito fuori pista. Secondo delle recenti indagini interne della FIA, l’unico colpevole della morte di Bianchi è Jules stesso. Ma papà Philippe non ci sta e si sfoga così ai microfoni di Auto-Hebdo: “le conclusioni della Federazione mi hanno scioccato. Anche perché le persone che hanno svolto gli accertamenti erano le stesse che dovevano essere investigate. Mi sembra un chiaro caso di conflitto di interessi. Come si può essere al contempo giudici e parte in causa? Ad ogni modo se ne stanno occupando i miei avvocati. Personalmente voglio soltanto che emerga la verità. L’ho detto più volte e lo ripeto ancora. I responsabili di quanto accaduto dovranno pagare in un modo o nell’altro”. “Io ho perso Jules e nessuno può ridarmelo, tuttavia mi resta il suo ricordo ed è per questo e per il rispetto che provo per lui che continuerò a battermi, assieme agli altri suoi cari, perchè sia fatta giustizia”, ha concluso Philippe Bianchi.