Lunedi 5 Dicembre

F1, Hamilton: “con Rosberg solo rivali, mai amici! Schumi è leggenda, ma io adoro Senna”

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Il campione del mondo della Mercedes racconta la sua stagione, dal rapporto con Rosberg fino alla gioia per aver eguagliato il suo idolo Senna

Una stagione dominata, dieci vittorie e sette podi su 19 gare, un totale di 381 punti, terzo titolo Mondiale in tasca e l’idolo Ayrton Senna eguagliato. Lewis Hamilton ha letteralmente stravinto il confronto con il compagno di squadra Nico Rosberg con cui lo stesso pilota britannico ammette di non avere un buon rapporto.

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Eravamo amici da bambini ma poi basta – ha dichiarato nel corso di un evento in Malesia – I media hanno voluto ricamarci sopra, in realtà lui ha la sua cerchia, io la mia. Non abbiamo intenzione di uscire a cena, far festa o andare al cinema assieme. Siamo avversari e tutto ciò che vogliamo è metterci dietro l’un l’altro. Magari in futuro ci rideremo su, però al momento non vedo il motivo di avvicinarci. Alla fine in tutti gli sport c’è competizione. La differenza è che qui bisogna collaborare per il bene del team. Credo comunque che questa lotta interna sia positiva perché permette di alzare l’asticella“. Una grande forza d’animo, una straordinaria fiducia in sé stesso e tanto lavoro e allenamento. Questa è la ricetta di Hamilton per vincere: “bisogna approcciare con la stagione con la giusta mentalità, pensando che vincerai, è quello che ho fatto io – ha detto ai microfoni di Sky Sport -.

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Quando mi alleno in inverno penso sempre all’obiettivo finale che è la vittoria. Mi abituo a superarmi e l’importante è farlo fin dall’inizio, neanche per un secondo devi dubitare di te stesso e dire forse non ce la farò, devi pensare mi applicherò e prenderò quello che mi spetta”. Nei mesi scorsi Lewis Hamilton è stato bacchettato dalla stampa per certe sue affermazioni poco gentili su Michael Schumacher, ma cerca di chiarire il malinteso: “sinceramente non mi interessa batterlo, penso che Michael Schumacher meriti i titoli che ha vinto, è una super leggenda in Formula 1, ma io sono arrivato qui sperando di diventare come Ayrton Senna, per me non c’era nessun’altro pilota, solo Ayrton, ha vinto tre titoli e quello era il mio obiettivo. Ora sono solamente concentrato, non devo guardare gli altri piloti come un target da raggiungere, sono il target di me stesso, quanto potrò andare lontano da oggi non dipende solo da me, ma dalla Petronas e dal team Mercedes, da come mi aiuteranno a migliorarmi”.