Giovedi 8 Dicembre

F1, Alonso attacca: “quest’anno più veloce di Hamilton, l’anno prossimo punto al massimo”

LaPresse

Il pilota spagnolo della McLaren-Honda spiega le critiche mosse alla sua scuderia, puntando al massimo per la prossima stagione

Una stagione da dimenticare, solo undici punti e nono posto nella classifica costruttori. La McLaren Honda si proietta già alla prossima stagione con l’obiettivo di migliorare le prestazioni della monoposto da consegnare a Fernando Alonso, non molto tenero con la scuderia di Woking nelle ultime settimane.

 LaPresse/Photo4

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Tuttavia lo stesso pilota spagnolo ha spiegato il motivo delle sue critiche, sottolineando come siano da considerarsi come uno sprone alla scuderia a migliorarsi. “Le azioni che dobbiamo fare per essere competitivi nel 2016 – ha detto Alonso alla BBC – sono abbastanza estreme. Per grandi problemi servono grandi soluzioni e penso che le mie critiche possano aver aiutato a pensare a queste grandi soluzioni“. Poi lo spagnolo ha parlato del messaggio radio di Suzuka, quello del motore da GP2: “sapevo che potevano trasmetterlo, ma in verità ce ne sono stati anche tanti altri positivi che invece non sono stati comunicati e nei quali dimostravo gratitudine alla squadra come quando in un week end hanno dovuto cambiare anche tre motori per guadagnare solo un punto e hanno meritato dei messaggi di supporto che però non avete sentito“.

McLaren Formula uno La speranza di Alonso è quella di tornare a competere per le prime posizioni: “abbiamo avuto noie meccaniche, poca velocità in rettilineo e non siamo riusciti a massimizzare il ritmo in tante gare. C’è stata un po’ di frustrazione e delusione a volte, ma nel 2016 il livello sarà più alto e spero di competere al massimo come ad Austin quando sull’umido dei primi giri ero anche più veloce del leader Hamilton. Ci sono sempre nuove sfide, nuove piste, alcune gare bagnate, buone opportunità, le partenze, i primi giri per combattere, ma a un certo punto è necessario lottare per il campionato che è l’obiettivo finale…”