Martedi 6 Dicembre

Doping: maglia nera all’atletica, il ciclismo al quinto posto nella classifica dei casi accertati

LaPresse/Xinhua

Secondo la classifica del 2015 dell’MPCC, il ciclismo è al 5° posto per casi di doping

Il Movimento per un ciclismo credibile (MPCC) è un’associazione, fondata nel 2007, composta da varie squadre professionistiche e non  di ciclismo su strada, che conta tra i suoi membri anche otto team del World Tour (Ag2R La Mondiale, Cannondale, Équipe FDJ, Giant, IAM Cycling, Katusha, Lotto e Orica), ha pubblicato la classifica dei casi di doping individuati, nelle varie discipline sportive, da Gennaio a Novembre 2015. Secondo i dati pubblicati dal movimento, il ciclismo occupa il quinto posto in classifica, con 17 casi di positività accertati, dietro all’atletica leggera con 47 casi, il sollevamento pesi con 34, il baseball con 29 e il calcio con 18. Lo stesso movimento ha, inoltre, suddiviso tutti i casi di doping di quest’anno per nazionalità con la Russia che conta, anche a causa del recente scandalo che ha coinvolto l’atletica leggera russa, 30 casi. Al secondo posto a pari merito ci sono Gran Bretagna e Stati Uniti con 18 casi accertati, la Bulgaria è quarta con 12 e la Repubblica Dominicana è quinta con 10 positività.

LaPresse/PA

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Questi dati sono una risposta a quanto detto a fine Agosto, dall’ex presidente della IAAF, Lamine Diack: “Noi non siamo il ciclismo”. L’MPCC afferma, inoltre, in una nota che “Alcune federazioni nazionali non rendono note le positività nelle loro discipline. Il ciclismo invece rende nota ogni positività. I nostri numeri del 2015 sono basati sulle comunicazioni ufficiali delle federazioni e delle agenzie antidoping”. Il doping è una pratica illecita presente in varie discipline sportive da molti anni. Grazie ai molti controlli fatti nel ciclismo, è stato possibile individuare numerosi casi, ma va anche detto che lo negli altri sport i test antidoping sono inferiori. L’MPCC rende noto che l’anno scorso sono state fatte “30 prove di meno dell’atletica”. Se si vuole cercare di rendere lo sport più pulito, è necessario che si effettui lo stesso numero di test in tutte le discipline, concentrarsi solo su alcune fa credere all’opinione pubblica che solo alcuni sport siano sporchi. La realtà, purtroppo, è diversa.