Sabato 10 Dicembre

Ciclismo, il ct Cassani punta le Olimpiadi: “Aru e Nibali ci faranno sognare”

Oltre al ct, anche Gianni Malagò si aspetta molto dal ciclismo alle Olimpiadi di Rio: “ci sono i presupposti per fare bene”

Quella che si appresta ad iniziare tra pochi mesi sarà una stagione importante per il ciclismo italiano. Tanti obiettivi da centrare, con l’avvenimento delle Olimpiadi di Rio da non fallire assolutamente.

LaPresse/Belen Sivori

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Proprio sui Giochi scommette molto Gianni Malagò, numero uno del Coni e dello sport italiano: “il ciclismo italiano sta facendo un grande lavoro, è sotto gli occhi di tutti. Io dal ciclismo mi aspetto molto a Rio, molto di più di quello che sfortunatamente non è successo a Londra, perché la Federazione ha molte frecce al suo arco. Poi sappiamo che ci sono molte variabili per passare da un successo a un quarto posto, ma mi sembra che ci siano legittime ambizioni per preparare ottimisticamente questa trasferta“. La Federciclismo ha affrontato al meglio lo scandalo doping, Malagò lo sottolinea: “il peggio è alle spalle, la bufera è passata. Questa federazione non si meritava i casi di doping, ma chi ha l’onore di presiedere spesso viene coinvolto anche se in modo indiretto, bisogna fare i complimenti a Di Rocco che ha fatto molto in questo campo, battendosi per un ciclismo sempre più pulito e vincente“.

Daniele Leone/LaPresse

Daniele Leone/LaPresse

Il ct Davide Cassani, invece, si concentra sul percorso da compiere per arrivare preparati a Rio: “Aru e Nibali sono due ragazzi intelligenti e sono convinto che in Brasile uniranno le forze perché quello delle Olimpiadi è un appuntamento importante per loro e per tutta la Nazione, quindi sono convinto che non ci saranno problemi. A gennaio andrò a Rio a visionare il percorso insieme a Nibali, Aru e Malori Credo che il percorso delle Olimpiadi sia particolarmente duro e adatto a due corridori come Aru e Nibali e in quell’occasione proveremo a vincere una medaglia“. Per i Mondiali in Qatar, il ct Cassani non ha escluso sorprese: “il Mondiale è tutto il contrario delle Olimpiadi, una corsa per velocisti. Lì i favoriti saranno altri, anche se sta crescendo un gruppo di giovani velocisti italiani che potrà dare soddisfazioni e sorprendere. Di certo non partiamo favoriti“.