Domenica 11 Dicembre

Ciclismo, ancora doping! Gabriel Evans ammette di aver assunto Epo

Gabriel Evans, giovane ciclista britannico della London Dynamo, ammette di aver fatto uso di doping

Un altro caso di doping sconvolge il mondo del ciclismo. Il diciottenne ciclista britannico della London Dynamo Gabriel Evans, attraverso un messaggio pubblicato ieri sul forum Timetrialling, ha confessato di aver fatto uso di EPO lo scorso mese di Agosto mentre era impegnato in un allenamento in Francia. Evans ha scritto: “Il 3 Agosto 2015 ho comprato l’EPO per la prima volta. Il giorno dopo sono andato in Francia per un allenamento con la famiglia di un mio compagno di squadra.

LaPresse/Xinhua

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Il padre del mio compagno ha trovato l’EPO e ha informato agenzia antidoping britannica che mi ha contattato poco dopo per rilasciare una deposizione nella quale ho ammesso tutto. Ho rinunciato a partecipare all’imminente Giro del Galles juniores, l’evento principale del calendario”. Il giovane ciclista ha aggiunto di aver partecipato a una sola gara dopo aver assunto l’EPO, il campionato britannico a cronometro, (gara poi vinta da Evans) e si è scusato per ciò che ha fatto con gli organizzatori e gli avversari affrontati in gara. La domanda che bisogna farsi è come ha fatto un giovane ciclista come Evans a procurarsi la sostanza dopante e come ha imparato a usarla. Questo ennesimo caso di doping fa capire che buona parte degli alteti che ne fanno uso iniziano da giovani. Ovviamente qualcuno gli procura le sostanze e gli insegna come assumerle. Ciò dimostra che non basta squalificare i corridori, vanno individuati e fermati anche quei medici e dirigenti sportivi che gli forniscono le sostanze proibite. Vedere un giovane ciclista dopato è terribile e danneggia ulteriormente l’immagine del ciclismo.