Sabato 3 Dicembre

Blatter e Platini: condannati dall’etica?

La Presse

Per squalificare occorrono prove, non un Comitato Etico. Ecco perché

Joseph Blatter e Michel Platini sono stati condannati. A 8 anni. Di squalifica. Questa è la notizia “bomba” di questi giorni. La sentenza che ha decapitato i vertici del calcio. Ma chi è stato a condannare e per quale motivo? Rispondere a questi interrogativi apre la porta, anzi la spalanca, a grandi punti di domanda. Blatter e Platini sono stati squalificati dalla “CAMERA ARBITRALE DEL COMITATO ETICO DELLA FIFA. Cioè? Che significa, in soldoni, tradotto in linguaggio comprensibile da tutti, IL COMITATO ETICO DELA FIFA? E, soprattutto, alla radice del tutto: cosa significa il termine “ETICA?” Ecco la risposta direttamente dalla enciclopedia Treccani: etica In senso ampio, quel ramo della filosofia che si occupa di qualsiasi forma di comportamento (gr. ἦθος) umano, politico, giuridico o morale; in senso stretto, invece, l’e. va distinta sia dalla politica sia dal diritto, in quanto ramo della filosofia che si occupa più specificamente della sfera delle azioni buone o cattive e non già di quelle giuridicamente permesse o proibite o di quelle politicamente più adeguate.
Ripetiamo: l’e. va distinta sia dalla politica sia dal diritto, in quanto ramo della filosofia che si occupa più specificamente della sfera delle azioni buone o cattive e non già di quelle giuridicamente permesse o proibite o di quelle politicamente più adeguate. Ci sembra che questo sia il passaggio più importante. Là dove si sottolinea che “una cosa è parlare di cose buone o cattive”, un’altra è condannare per “azioni giuridicamente permesse o proibite”. E proprio qui sta l’inghippo. Come condannare sulla base di “problemi etici?” Per condannare ci vogliono PROVE. E di prove, in questo caso, non ne esistono. Blatter è stato condannato perché: “ha abusato del suo ruolo non mostrando un atteggiamento etico”. Stessa colpa per Platini, che, “non ha agito con integrità”. Atteggiamento etico, integrità. Parole. Non prove. Qui i giudici sembrano avere utilizzato codici etici per tagliare teste che non riuscivano a far cadere in altro modo. E questo è forse grave quanto le colpe oggi addebitate a Joseph e Le Roi. Sembra di essere al cospetto di una sentenza politica, decisa in altre stanze, e formulata senza prove, quindi basata su dubbi più che su certezze. La CAMERA ARBITRALE DEL COMITATO ETICO DELLA FIFA (solo il nome mette i brividi) ha visto in un pagamento qualcosa di sbagliato a loro modo di vedere; a supporto della teoria, però, solo argomenti etici. Rimaniamo del parere che per condannare una persona a 8 anni di squalifica servirebbero anche delle prove. Qui le prove non ci sono e le accuse suonano spesso immotivate. E il tutto non avrebbe senso di esistere se non fosse proprio per quel termine: ETICA.