Giovedi 8 Dicembre

Atletica, Schwazer: “ecco come mi iniettavo l’Epo”, ma adesso chiede più rigidità

LaPresse

Alex Schwazer chiede dei cambiamenti nell’atletica mondiale: bisogna essere più rigidi

Alex Schwazer è stato ascoltato ieri mattina dal Pm Giancarlo Bramante. In occasione del processo, che si è tenuto al tribunale di Bolzano, il marciatore altoatesino ha commentato ciò che sta accadendo nel mondo dell’atletica, chiedendo dei cambiamenti. “E’ caduta la Russia, e’ caduto Armstrong, adesso e’ arrivato il momento di cambiare. Sono messaggi di speranza e chi sbaglia deve sapere che viene smascherato“, ha dichiarato Schwazer. “Spero che in futuro vengano messi dei paletti e non fatti errori come sono stati fatti con me. Non mi sono mai nascosto e non ha trascinato dentro in questa cosa nessuno. La colpa non e’ stata solo mia. Adesso non chiedo sconti, so che a maggio 2016 potro’ tornare e per quel periodo dovro’ essere pronto“, ha continuato l’atleta italiano. Durante la testimonianza Schwazer ha nuovamente raccontato quando e come assumeva sostanze stupefacenti: “prendevo il laccio emostatico, acqua ossigenata e mi iniettavo la sostanza. La siringa che avevo usato le buffavo nel bidone del Mc Donald’s quando andavo a pranzo“.