Mercoledi 7 Dicembre

Atletica: continuano i raduni degli azzurri, il dto Magnani: “vogliamo che siano pronti per Rio”

Tanti gli azzurri impegnati in giro per il mondo in raduni utili per prepararsi al meglio per gli impegni del 2016

Continua il programma stilato dalla Federazione italiana di Atletica per i propri atleti. Destinazione Sudafrica per Gianmarco Tamberi, primatista di salto in alto, accompagnato nella sua avventura da Silvano Chesani, vice-campione europeo indoor.

Lapresse / Actionpress

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Presenti in Sudafrica anche l’ottocentista Benedetti, il vincitore della medaglia d’argento U23 dei 1500m Mohad Abdikadar e una pattuglia di specialisti dei lanci tra cui la pesista Chiara Rosa. Negli Stati Uniti invece andranno un gruppo di marciatori che comprende Eleonora Giorgi e Matteo Giupponi. Si alleneranno in Italia, a Formia, gli atleti del comparto velocità: “a Formia – dichiara il Direttore Tecnico Organizzativo Massimo Magnaniproseguirà’ il lavoro del gruppo delle staffette azzurre di atletica. In questi ultimi mesi, pero’, l’attività’ tecnica federale e’ stata molto fervida anche presso i centri di preparazione di Tirrenia, Schio, Castelporziano e Siracusa. Sempre a gennaio stiamo organizzando un raduno in Kenya per i maratoneti Meucci, Pertile e Straneo“.

valeria straneoIntanto, in ottica Rio, arriva un’importante comunicazione per la maratona femminile: “in questo momento le atlete indicate ed accettate dal Coni per l’Olimpiade sono Valeria Straneo e Anna Incerti. Per il terzo posto a disposizione, i risultati conseguiti alla fine del mese di novembre 2015, data utile indicata dalla Direzione tecnica per il conseguimento dei requisiti, non hanno fatto emergere nomi che possano completare la squadra olimpica. In ragione di questo abbiamo stabilito un’ulteriore proroga all’inizio della primavera per valutare prestazioni tecnicamente significative per una possibile terza convocata sui 42,195km. Saranno presi in considerazione risultati ottenuti in maratone internazionali in linea con la certificazione Iaaf e in condizioni agonistiche possibilmente non influenzate dalla presenza di pacemaker“.