Giovedi 8 Dicembre

Una metafora di vita, la balena Moby-Dick e quell’essenza della parola sport in essa celata…

Moby-Dick è la famosa balena protagonista di un romanzo di Herman Melvill, ma può essere anche presa come metafora di vita e di sport

È tempo di Moby-Dick. Lo dicono i fatti. Lo dicono i segnali intorno a noi. Lo dicono le fini increspature delle acque mediatiche: solitamente ferme, quando non immobili. Moby-Dick, libro-capolavoro scritto da Herman Melville un secolo e mezzo fa. Moby-Dick, la balena bianca, il cetaceo dal lunare colore, il capodoglio inafferrabile, sta tornando a disturbare i nostri calmi e pacifici sogni.

ron howard Ieri sera Fabio Fazio ha ospitato il Richie Cunningham degli Happy Days di qualche decennio fa; Cunningham nel frattempo si è liberato di Richie ed è diventato il famoso e bravo regista Ron Howard, che ha diretto film come Apollo 13, A Beautiful Mind, Cinderella Man, Rush, ecc. Ieri Ron Howard ha presentato la sua ultima fatica cinematografica, Heart of the Sea, Le origini di Moby-Dick: la storia della baleniera Essex, che ha ispirato Hermann Melville a scrivere il suo Moby-Dick. Nel frattempo, nelle librerie d’Italia, è arrivata grazie a Einaudi una versione spettacolare del romanzo di Melville. Si tratta di un Moby-Dick la cui traduzione, a opera di Ottavio Fatica, porta il libro a toccare vette sin qui mai raggiunte, trasformando quello che si era abituati a leggere, in un nuovo libro, in cui tutto è diverso, tutto è illuminato. Chiamatemi Ishmael; questo l’inizio di tutto. Della metafora. Dell’avventura. Della ricerca. Della caccia. Della storia. Della vita. Dell’esistenza umana. Moby-Dick, il sogno, la mèta, lo scòpo: il significato di una vita. Qualsiasi sportivo dovrebbe aver letto almeno una volta questo libro. Per capire fino in fondo l’essenza dello sport. Che è ricerca interiore, approfondimento di sé stessi, conoscenza del più profondo io. Moby-Dick è un capodoglio, ha un cervello gigantesco e incredibilmente sofisticato, resiste a pressioni inconcepibili per qualsiasi altro mammifero, vive la sua vita seguendo campi e traiettorie a noi ancora oscuri.

hr_In_the_Heart_of_the_Sea_1 Come un capodoglio, in fondo, lo sportivo deve avere una testa raffinata, saper resistere alle pressioni esterne e, quando vuole diventare un campione, viaggiare su percorsi vergini. Moby-Dick è il punto d’arrivo per cui ci si è allenati. È lo Scudetto, la Champions, la promozione in serie A, la Coppa del Mondo, il torneo aziendale, la sfida oratoriale. Moby- Dick è l’attesa, l’allenamento, l’incontro, la mèta. È quella cosa non ben definita, ma che si sente “a pancia”, che chiunque di noi ha dentro, è quella cosa che smuove le nostre acque personali per portare la nostra vita a conoscere più porti, è quella forma di vita sconosciuta che al contempo repelle e attrae. Ognuno di noi, nella sua vita, affronta, prima o poi, la sua caccia alla Balena Bianca, a quel Moby-Dick descritto tanto tempo fa. Ognuno di noi ha un sogno. Ed è disposto a lottare per questo. Basta capire bene quale è il sogno. E poi iniziare a lottare. Non è questa, in fondo, l’essenza della parola sport?