Domenica 11 Dicembre

Turchia-Grecia, vergognatevi tutti: questi animali non possono partecipare all’Europeo [VIDEO]

Turchia-Grecia, ieri sera la vergogna nella vergogna è stato continuare dopo il minuto di “non-silenzio” e giocare comunque quella partita

La vergogna più grave di ieri sera a Istanbul è stato disputare la partita. Dopo quello che è successo durante il minuto di silenzio per commemorare le vittime innocenti di Parigi, quella partita non si doveva giocare. Gli arbitri, la Grecia ma soprattutto la stessa nazionale turca sarebbero dovuti tornare negli spogliatoi e a casa, per prendere le distanze da quegli animali che sugli spalti hanno fischiato in modo assordante la memoria delle vittime di Parigi. Hanno intonato il coro “Allah u akbar“, cioè “Allah è grande“, la stessa frase pronunciata dagli attentatori prima degli assalti di venerdì sera nella capitale francese, dopo un minuto di fischi e di “buu” quando invece bisognava soltanto fare silenzio, al massimo lasciar partire un applauso. Invece hanno profanato la nostra memoria e la dignità del mondo civile e democratico.

La Turchia, per l’ennesima volta, s’è dimostrato un Paese barbaro, che nulla ha a che vedere con la civiltà europea e che non ha alcun diritto a partecipare ai prossimi campionati Europei. L’episodio di ieri sera a Istanbul è gravissimo e dovrebbe spingere tutte le autorità internazionali innanzitutto ad estromettere la nazionale turca dai campionati Europei del prossimo giugno, ma soprattutto dovrebbe spingere ad ulteriori riflessioni sulle trattative in corso per l’ingresso della Turchia nell’UE, un Paese che non è certo attivo nella lotta all’ISIS e anzi ieri sera ha dimostrato per l’ennesima volta come il proprio sentimento popolare sia molto più vicino ai terroristi islamici rispetto alla civiltà occidentale.