Giovedi 8 Dicembre

Tennis, Andy Murray si racconta: “amo il tennis, la boxe e il… fantacalcio. E che emozione diventare padre”

Il tennista scozzese, impegnato alle Atp Finals di Londra, racconta tutti i retroscena della sua vita privata, sciogliendosi quando parla del figlio in arrivo

Vittoria all’esordio per Andy Murray alle Atp Finals di Londra in corso di svolgimento alla O2 Arena di Londra. Il tennista britannico ha sconfitto in due set David Ferrer dopo avergli recuperato un break nel secondo set. E’ un finale di stagione esaltante che vede il tennista scozzese impegnato prima nel torneo londinese e, poi, nella finale di Coppa Davis in cui la Gran Bretagna sfiderà il Belgio.

LaPresse

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La sfida col Belgio non sarà una passeggiata ma la squadra è forte e penso che abbiamo buone possibilità di vincere. E per questa settimana spero di andare il più avanti possibile, se dovessi arrivare in finale, volerei a Gand la sera stessa”. Un grande momento di forma accompagnato anche dall’attesa di diventare padre, a febbraio infatti la moglie darà alla luce il loro primogenito: “sono impaziente di vedere il mio bambino, o bambina, non si sa ancora. Nascerà a febbraio ed è una cosa stupenda che arricchirà la mia vita in maniera sostanziale. Noi atleti siamo focalizzati ventiquattr’ore al giorno sul tennis. Non pensiamo e non parliamo d’altro, ma quando ti sposi e diventi padre, hai finalmente qualcos’altro per cui vivere che ti dà grande energia. Spero che io e mio figlio potremo girare il mondo insieme. “Quando aspetti un bambino sembra che tutti ti debbano insegnare qualcosa, è divertente. Nel mio team in tanti sono già padri e dispensano consigli… Amelie ancora no, però”. Amelie Mauresmo rimane il coach di Murray che ha sempre preferito avere una donna come allenatore: “è strano come ancora dopo tutto questo tempo, ci sia tanta curiosità sul mio tecnico. Ho cercato di creare un team con persone con cui mi trovo a mio agio e lei è perfetta per me. È una grande comunicatrice e la sua calma mi aiuta molto”.

LaPresse/PA

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La vita di Andy Murray non è solo tennis, ma il tennista britannico ha anche molti hobbies: “sto con mia moglie, esco con i miei cani e… faccio il fantacalcio con gli amici. Poi amando molto anche lo sport “da divano” guardo molte partite di calcio e basket. Quando sono a Miami cerco di andare a vedere le partite degli Heat. Da piccoli io e mio fratello Jamie abbiamo sempre giocato a calcio e a tennis insieme. Più cresceva l’impegno col tennis, però, e meno potevamo giocare a pallone. E così, visto che i risultati con la racchetta erano abbastanza soddisfacenti, abbiamo lasciato il calcio. Però sono un ottimo giocatore di snooker, dovreste vedermi. Sono un fan sfegatato anche del pugilato. Da sportivo adoro la capacità di concentrazione e l’autostima che hanno i pugili. E poi in alcune caratteristiche tennis e boxe sono simili: velocità di gambe, aggressività, precisione. Il maestro assoluto e mio mito è Muhammad Ali, un esempio da seguire“.