Domenica 4 Dicembre

Tavecchio al centro di nuove polemiche: spuntano audio imbarazzanti

LaPresse/Federico Ferramola

Carlo Tavecchio ancora una volta nell’occhio del ciclone a causa di alcune frasi imbarazzanti

Nuova bufera sul presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio. Questa mattina il Corriere della Sera pubblica sul proprio sito internet l’audio di alcune parti di una intervista rilasciata dal numero 1 di via Allegri al quotidiano online Soccerlife lo scorso giugno, in sui si sentono frasi imbarazzanti su ebrei e omosessuali. Parlando della sede della Lega Nazionale Dilettanti a Roma, di cui è stato presidente, Tavecchio definisce “ebreaccio” l’imprenditore romano Cesare Anticoli da cui nel 2008 venne acquistato l’immobile di piazzale Flaminio. “Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada”, aggiunge ancora Tavecchio parlando con il direttore di Soccerlife Massimiliano Giacomini.

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Sempre nel corso dell’intervista, Tavecchio cade poi in un’altra ‘gaffe’ quando parlando di un ex dirigente della Federazione, dice: “Ma è vero che è omosessuale? Io non ho nulla contro, però teneteli lontani da me. Io sono normalissimo“. Il giornalista di Soccerlife, alla domanda sul perché il file sia venuto fuori solo ora, ha spiegato di essersi accorto tardi delle parole di Tavecchio contenute in numerose ore di registrazione. Interpellato dal quotidiano di via Solferino, il numero 1 della Figc si difende: “Sono evidentemente vittima di un ricatto, non ricordo le parole usate in quella conversazione, che potrebbe essere manipolata“. Da quando è diventato il presidente della Federazione, succedendo a Giancarlo Abete, il 72enne Tavecchio non è nuovo a gaffe imbarazzanti. Celebre, durante un discorso proprio dinanzi alla Lega Dilettanti, nell’affrontare il tema dei troppi stranieri nei campionati italiani, la frase: “Noi, invece, diciamo che Optì Pobà è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio“. Successivamente nel corso di una intervista alla trasmissione Report, il presidente federale parlando delle donne nel calcio disse: “Finora si riteneva che la donna fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio sull’espressione atletica. Invece abbiamo riscontrato che sono molto simili“. Fu sempre Soccerlife, infine, a rendere pubbliche le frasi dell’allora presidente della Leda Dilettanti Felice Belloli che nel corso di una assemblea definì le calciatrici “quattro lesbiche”.