Venerdi 9 Dicembre

Szczesny, cuore Arsenal: “volevo rimanere e giocarmela, in debito con Wenger”

LaPresse/Alfredo Falcone

Wojciech Szczesny, portiere polacco della Roma, torna sul suo addio all’Arsenal e manda un messaggio a Wenger: “un peccato non essere in squadra”

Un passato all’Arsenal, un presente alla Roma e un futuro ancora… ai Gunners. O almeno, il sogno di Wojciech Szczesny sembra essere proprio questo. Il portiere polacco della Roma ha rilasciato un’intervista a  ‘Futbolfejs.pl’ in cui ha raccontato il suo addio ai Gunners arrivato la scorsa estate: “Volevo restare e giocarmela per un posto, ma dopo aver parlato con Wenger ho capito che mi sarei dovuto guardare intorno: non sono stupido, so che se prendi uno dei migliori al mondo come Cech non è certo per tenerlo in panchina”.

Perché avrebbe dovuto puntare su di me? Perché sono nato all’Arsenal? Siate seri, Wenger deve prima di tutto pensare al bene del club. Non ho mai causato problemi nello spogliatoio, Wenger può confermarlo. Ho fatto alcuni errori di gioventù in campo – ha proseguito Szczesny – ma non ho mai mancato di rispetto a tecnico e compagni. Sono in debito con Wenger per come la mia vita è andata avanti, non solo la mia carriera. Mi ha reso migliore come portiere e, soprattutto, come uomo. L’Arsenal è nel mio cuore e voglio sia sempre una squadra di successo. Senza di me in squadra? Un peccato”.