Venerdi 2 Dicembre

Sport e mamme: senza di loro non esisterebbero i grandi campioni

Abbiamo intervistato Luca, 13 anni e una passione sconfinata per il nuoto, e Barbara, la mamma che guida questa giovane promessa in un percorso non sempre semplice. Insomma, vi raccontiamo il prima di diventar famosi

Che cosa c’è prima?
Prima di diventare famosi, prima di ricevere riconoscimenti, quando uno sport è solo una passione, un divertimento del dopo scuola, un semplice svago. E, da madri, cosa comporta avere un ragazzo da seguire, da incoraggiare e alimentare nel giusto modo per garantirgli una crescita sana e adeguata allo sport che pratica. Che succede insomma, quando una passione è in bilico con l’agonismo?
Luca Zucchella 2Lo abbiamo chiesto a Luca Zucchella, 13 anni, promessa del nuoto pavese presso il Campus Aquae con la sua squadra Sport Team, partito fin da giovane nella propaganda e appena arruolato negli assoluti, e Barbara Madè, mamma con una energia inesauribile. Insomma, giovani Magnini crescono e noi Marchese vogliamo battere tutti sul tempo e suggerirvi i campioncini da seguire.

Luca, come è nata la passione per il nuoto?
“Per caso. Ho iniziato a nuotare per un piccolo problema alla schiena e ho conosciuto Alessandro Sau e Giovanni Postiglione, i miei allenatori. Giorno dopo giorno mi hanno trasmesso la passione per il nuoto e ora mi ritengo un “drogato” di cloro”.
A che punto è la tua carriera?
“All’inizio. Nonostante abbia già ottenuto qualche piccolo riconoscimento mi sento ancora ai blocchi di partenza”.
Luca ZucchellaTre aggettivi per descrivere il tuo sport.
“È uno sport fantastico. Mi diverte e nel contempo mi rilassa”.
La cosa che più ami e quella che ami di meno.
“Amo molto far parte di una squadra. Amo un pochino meno gli allenamenti molto molto pesanti.”
Un’ultima domanda. Chi è il tuo “guru”?
“Alessandro, il mio allenatore”.

Barbara, tocca a te!

Quanto tempo occupa la passione di Luca alla tua organizzazione quotidiana?
“Molto tempo. Circa 3 ore al giorno”
Parlami della sua alimentazione; come va gestita?
“È un po’ impegnativa perché deve fare almeno 5 pasti al giorno: colazione, merenda, pranzo, merenda, cena. E io che pensavo di essermela cavata con lo svezzamento!”
Esprimi tre desideri per il suo futuro
“Desidero che continui la sua passione per il nuoto, che riesca sempre a conciliarla con gli impegni quotidiani come la scuola o un giorno l’università, ma soprattutto che si diverta sempre e cresca sereno”.
Qual è il “peccato di gola” a cui devi rispondere: “No, Luca”?
“Ovviamente la Nutella dato che è allergico”.

Ci piace la genuinità di questo giovane sportivo a cui auguriamo un futuro pieno di successi. E voi, mamme, come allenate al sano i vostri piccoli campioni? Ovviamente, questo è solo la punta di una serie di articoli legati al mondo del nuoto e dell’alimentazione dei giovani sportivi.
Continuate a seguirci.

Le Marchese del Gusto