Domenica 11 Dicembre

“Sassuolo Orange”: la squadra di Di Francesco come l’Olanda degli anni 70

LaPresse - Alessandro Fiocchi

Una squadra di una piccola città quella del Sassuolo, ma che tiene dietro sè in classica nomi altisonanti come Milan, Juve e non solo. Tutto merito del bel gioco e di un atteggiamento positivo

Sassuolo ha 40.973 abitanti. E la sua squadra di calcio mette in campo ogni domenica 11 giocatori. Come tutte le altre squadre che incontra. Eppure quelli del Sassuolo sembrano diversi. Sembrano di più. A vederli giocare vengono in mente così tante cose che si rimane sbalorditi. Si ripensa all’Olanda del calcio totale, anni 70, con quelle maglie arancioni sempre in movimento, con i ritiri aperti anche alle mogli dei giocatori, con quei nomi così difficili da pronunciare: Jongbloed, Rijsbergen, Van Hanegem, Rensenbrink, Cruujff. E si pensa anche al Milan di Sacchi: corto, intenso, vincente, con la minima distanza fra i reparti sempre curata con attenzione. Spettacolo. Di rossonero in rossonero si arriva al Foggia di Zeman, maestro dell’attuale allenatore del Sassuolo, Eusebio Di Francesco. Anche il Foggia di Zeman si ricorda per la sua corsa infaticabile e per l’attenzione alla palla, prima di tutto. Sassuolo, 11 maglie. 11 giocatori. Tutti a difendere. Tutti ad attaccare. Difesa 4-5-1. Attacco 4-3-3. Eusebio e il suo Sassuolo, oggi quinti in campionato, raccontano la bellezza del calcio e la meraviglia di questo gioco. Grazie.

Sassuolo, Di Francesco si racconta: “non andrei allo stadio, troppa esasperazione. Milan? Mai dire mai”