Domenica 4 Dicembre

Quattro ragazzi in giro per gli stadi d’Italia: 2800 km in tre giorni!

Quattro liceali amanti del calcio hanno deciso di fare il giro di tutti gli stadi di Serie A in appena tre giorni. All’appello manca solo il Barbera di Palermo

Questa è la storia di quattro ragazzi di Perugia che, uniti dalla passione per il calcio, hanno deciso di compiere una vera e propria impresa: visitare tutti gli stadi della Serie A. Loro sono Riccardo, Andrea, Giulio e Federico che un giorno, saltando la scuola per una gita alle cascate delle Marmore, hanno deciso di partire per dare vita a questo folle piano.

mapei stadium “L’idea è venuta ad Andrea, quasi per scherzo – racconta Riccardo, l’autista dell’avventura – mentre stavamo guardando la strada. ‘Sarebbe bello vedere tutti i campi di Serie A’, ha detto. E l’abbiamo preso sul serio”. Una Fiat Panda, un navigatore e tanto amore per il calcio. Perché in fondo il calcio è anche un po’ pazzia ammette. Il giorno della partenza è stato fissato per venerdì 16 ottobre 2015 alla vigilia dell’ottava giornata di Serie A. Il piazzale Renato Curi come punto di ritrovo alle 7.15 con direzione Emilia Romagna. Arrivati in terra romagnola il primo stadio visitato è stato il Dall’Ara di Bologna, poi il Mapei Stadium e infine il Braglia di Modena.

 La sorpresa è arrivata però dall’Udinese: “Ci è arrivata una mail dall’Udinese: ci hanno invitato da loro. Quindi abbiamo puntato subito verso il Friuli e sono stati gentilissimi e disponibilissimi con noi: ci hanno aperto lo stadio, abbiamo fatto il giro dentro e ci hanno pure intervistato per Udinese Channel, il canale televisivo tematico della società dei Pozzo”. Il secondo giorno il viaggio è continuato fino ad Empoli con tappe a Bergamo, Milano, Genova e Torino. Poi dritti fino al Franchi, con una sosta all’Olimpico e un passaggio a Napoli, dove “l’entusiasmo ti travolge”. All’appello manca solo il Barbera: “Spero che i tifosi del Palermo non ce l’abbiano con noi – scherza Riccardo – ma purtroppo non riuscivamo davvero a includerlo nel viaggio”. In fondo già 2800 chilometri in tre giorni possono bastare per il momento.