Domenica 4 Dicembre

Prima la noia, poi le emozioni: tra Livorno e Vicenza finisce 2-2, il racconto

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Dopo un primo tempo bloccato, Livorno e Vicenza si scatenano nella ripresa: passa in vantaggio la squadra di Panucci, ma biancorossi ribaltano il risultato. Vantaggiato pero fissa il risultato sul 2-2

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Tante buone intenzioni, ma la pratica lascia a desiderare. Almeno per un tempo, Livorno e Vicenza non si fanno male. Qualche rara emozione, ma la sensazione dominante è quella di una partita destinata a non entusiasmare. Ma il calcio è mutevole come poche altre cose al mondo ed il secondo tempo del Picchi ne è l’ennesima testimonianza: quattro gol, due a testa, e un continuo saliscendi di emozioni.

A sbloccare il match è la formazione di Panucci: al 54’ Cazzola non lascia scampo a Vigorito, ex dell’incontro, e per il Livorno la strada sembra in discesa. Sembra, appunto. Perché passano appena due minuti e il Vicenza pareggia con Raicevic, al sesto centro stagionale (capocannoniere del campionato). Che novembre siamo un mese da sempre positivo per Marino sembra confermarlo la rete di D’Elia, al primo centro assoluto in Serie B, il secondo in carriera.

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Foto LaPresse – Jennifer Lorenzini14 11 2015 Livorno – ItaliaSport CalcioLivorno – VicenzaCampionato di Calcio Serie B 2015/2016 ConTe.it – Stadio Armando Picchi Nella foto: esultanza di Riccardo CazzolaPhoto LaPresse – Jennifer Lorenzini14 11 2015 Livorno – ItalySport SoccerLivorno – VicenzaItalian Football Championship League B 2015/2016 ConTe.it – Armando Picchi StadiumIn the pic: celebrates of Riccardo Cazzola

Ma la gara del Picchi si conferma imprevedibile e le emozioni continuano a regnare: al 72’ l’eterno Vantaggiato regala il 2-2, un minuto più tardi rosso diretto per Raicevic protagonista (in questo caso negativo) di una gomitata ad un avversario. Nei minuti finali si potrebbe attendere l’assalto del Livorno per provare a vincere il match, ma il Vicenza si difende quasi meglio in dieci uomini. Stranezze di una gara tutt’altro che banale.