Giovedi 8 Dicembre

Parla Ancelotti: “A Perugia con la Juve c’era uno strano clima. Vorrei allenare la Roma”

Lapresse / EFE

Nel giorno di Juventus-Milan torna a parlare Carlo Ancelotti che non nasconde il tifo per i rossoneri ma ammette: “A Perugia c’era uno strano clima”

Il giorno di Juventus-Milan, una partita ‘speciale’.  “Ma io tifo per i rossoneri”, risposta secca, nessuna sorpresa. Perché il legame che lega Carlo Ancelotti al Milan va oltre il semplice affetto che ci potrebbe essere nei confronti di una ex squadra con la quale si è vinto tanto. “Il Milan mi aveva chiamato, ma dovevo fare un’operazione alla cervicale e ho preferito fermarmi un anno. Sono felice di averlo fatto, ne avevo bisogno. Non ho fretta e – racconta Carlo Ancelotti in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport in edicola quest’oggi – non prenderei in considerazione ipotesi di ingaggi in corso in campionato. Ne riparliamo a fine stagione per impostare bene una nuova avventura. Anche all’estero. Tanto ormai sono poliglotta…”.

GIAN MATTIA D'ALBERTO/LAPRESSE

GIAN MATTIA D’ALBERTO/LAPRESSE

Anche se la lingua preferita rimane sempre l’italiano, la Serie A un pezzo di cuore: “mi piacerebbe allenare la Roma, è una squadra che amo in una città che amo”. Ancelotti torna poi a parlare della sua esperienza alla Juventus:con i bianconeri non ci furono i risultati. Nel calcio possono succedere 3 cose: vincere, pareggiare, perdere. Io non ho vinto. Anzi, a Perugia ho perso. Fu una giornata assurda, mai vista una cosa simile, sembrava si dovesse giocare per forza. C’era uno strano clima. Io dopo quella sconfitta mi sentii malissimo, anche perché era cominciata la litania sull’eterno secondo. Il giorno dopo, però, mi convocò l’Avvocato e mi disse di non preoccuparmi. Ma anche l’anno dopo non vinsi e mi mandarono via a fine stagione. Dopo,però, ho vinto tutto”.