Lunedi 5 Dicembre

MotoGp, Mat Oxley: “ho scritto la biografia di Rossi ma sul biscotto non sono d’accordo con lui”

LaPresse

Il giornalista britannico, autore dell’acclamata biografia di Valentino Rossi, ha pubblicato su motorsportmagazine il suo pensiero sul presunto ‘biscotto’ di Lorenzo e Marquez ai danni del pilota pesarese

La gara di Valencia che ha consegnato il titolo di campione del mondo della MotoGp a Jorge Lorenzo farà discutere per molto tempo ancora.

oxley Le polemiche e gli approfondimenti sul duello tra il pilota spagnolo e Valentino Rossi restano il tema più dibattuto, tanto quanto l’inserimento di Marc Marquez deciso ad avvantaggiare il connazionale a scapito del pilota pesarese. La Gazzetta dello Sport ha riportato da motorsportmagazine.com il pensiero di Mat Oxley, giornalista appassionato di MotoGp autore anche della biografia di Valentino Rossi. Il reporter inglese si definisce tifoso del ‘Dottore’ ma non si trova d’accordo con lui sul tema “biscottone”. Ecco il passaggio cruciale del pensiero di Oxley, pubblicato su motorsportmagazine.com.

Io non ho evidenze che Marquez abbia aiutato Lorenzo a Phillip Island. È invece chiarissimo che lo abbia fatto a Sepang, ma non era il suo obiettivo primario, che era creare fastidio a Rossi, reo di averlo pubblicamente insultato in pubblico qualche giorno prima.

biografia Rossi Il furioso assalto di Marquez a Sepang è stato questo: tu credi che io in Australia ti abbia ostacolato? Va bene, ora ti farò realmente vedere cosa significa correre per ostacolarti. Rossi, comprensibilmente, ha perso il controllo. E così è stato spedito in fondo allo schieramento a Valencia, una penalità che ha effettivamente cancellato ogni possibilità di vincere il titolo. Valentino ha perso il Mondiale quel giovedì pomeriggio a Sepang in conferenza stampa. Forse Marquez stava scortando Lorenzo. Ma se fosse vero, perché è rimasto nella scia della M1 per tutta la gara, con un modo di correre che ci diceva che stava costruendo un attacco all’ultimo giro, probabilmente al tornatino finale, che non avrebbe dato repliche a Lorenzo? E se fosse vero perché non ha fatto correre Lorenzo più agevolmente, seguendolo a una distanza rassicurante, invece che creargli problemi giro dopo giro? Tutti hanno la propria risposta. Il fatto è che la M1 di Lorenzo aveva una migliore accelerazione, Marquez non avrebbe mai avuto quello che gli serviva per passare all’ultima curva. Valencia è una pista ostica per i sorpassi. In cinque delle ultime 9 gare di MotoGP corse sull’asciutto su questa pista non c’è stato un solo sorpasso a chi era al comando.

LaPresse/Reuters

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Non uno. Rossi ha compiuto un solo errore, iniziare una guerra di parole con Marquez nella conferenza stampa del giovedì a Sepang. Se non lo avesse fatto la gara avrebbe probabilmente avuto uno svolgimento normale e avremmo visto la resa dei conti a Valencia“.