Domenica 11 Dicembre

Moto Gp, Livio Suppo: “Marquez e Pedrosa possono aiutare Rossi”

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Dopo quanto accaduto a Sepang e a meno di una settimana dal Gran Premio di Valencia torna a parlare Livio Suppo il team principal Honda

Si avvicina sempre di più quello che si prospetta il più entusiasmante e appassionante week end dell’anno. La gara di Valencia sta per arrivare, domenica Rossi e Lorenzo correranno per aggiudicarsi il titolo mondiale. Nonostante quanto accaduto a Sepang, Livio Suppo, team principal Honda ha dichiarato in un’intervista a Repubblica di “tifare” per Valentino Rossi.

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“Visto che Marc ormai è fuori gioco, mi farebbe piacere vincesse un italiano – ha “confessato” Suppo – A 36 anni Rossi ha dimostrato di essere un grandissimo campione: vincente, concreto, costante. Se lo merita”. Il team principal Honda non può però fare a meno di tornare indietro nel tempo: ” dopo Phillip Island tutto è più difficile. Si è creato un clima molto pericoloso, lontanissimo dallo sport: vorrei tanto si calmassero le acque”. Per quanto riguarda il comunicato stampa diffuso ieri dal suo team Suppo ha dichiarato: Shuhei Nakamoto “ha parlato di fatti, non di ipotesi: e i fatti sono che Marc in Australia non ha favorito Lorenzo, altrimenti non avrebbe vinto togliendogli 5 preziosissimi punti; che giovedì a Sepang Valentino ha attaccato Marquez in conferenza stampa; che in gara lo ha mandato fuori traiettoria, provocandone la caduta. Questo è il punto, non se sia stato tirato o meno un calcio“.

LaPresse/REUTERS

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Nonostante il “tifo” per Rossi, Suppo prende le difese del suo pilota Marquez: “sono convinto che con il tempo la gente capirà che Marc è sempre il bravo ragazzo che conoscete. Perché davvero le cose stanno così. Per lui non c’è differenza, se il titolo va a Rossi o Lorenzo. Lui vuole solo battersi fino all’ultimo: come a Sepang“. Un aiuto al “Dottore”? Per Suppo sono proprio i suoi piloti a poterglielo dare: Dani e Marc “sono gli unici che in questo momento possono stare davanti a Lorenzo. E indirettamente dare una mano a Rossi. Ma a Valencia deve essere una corsa, non una guerra“.