Mercoledi 7 Dicembre

Moto Gp: Carlo Pernat contro “Le Iene”

Carlo Pernat non ha apprezzato il gesto dei due inviati de “Le Iene” e quanto accaduto in Spagna nei pressi dell’abitazione di Marc Marquez

E’ ormai nota in tutto il mondo la diatriba nata tra i due inviati de “Le Iene” e il pilota spagnolo Marc Marquez e famiglia. I due giornalisti si sono recati a casa del pilota della Honda per regalargli l’ironico trofeo “Coppa di Minchia” ma, a quanto pare la famiglia Marquez ha reagito male. Il pilota ha salutato ed è subito andato in casa, ma il fratello Alex e il padre hanno “aggredito” i due inviati.

le ieneDue versioni diverse quelle raccontate da “Le Iene” e dalla famiglia Marquez anche se convince di più quella del programma televisivo di Italia 1 che ieri ha fatto ascoltare le registrazioni audio dell’accaduto. C’è chi crede che la reazione dei Marquez sia stata esagerata chi invece pensa che ad esagerare siano state “Le Iene”. Tra questi ultimi c’è il giornalista Carlo Pernat che ha reso pubblico, con dei post su Facebook, il suo dissenso: “ahia ragazzi miei qui si incomincia ad andare oltre il limite . LeJene sono andate a casa di Marquez ed è scoppiato un bel casino. Io capisco l’importanza mediatica mondiale dell’argomento ma ora si va oltre il seminato. Marc ha le sue colpe come in parte le ha Vale per la reazione però qui si rischia di avvelenare ancora di più l’ambiente di Valencia dove ci sarà l’ultimo gran premio. Piantiamola lì tutti quanti perchè a Valencia ci saranno 200.000 persone di cui una buona parte di moto non sanno neppure cosa significhi una vite” queste le parole del 31 ottobre. Mentre il giorno dopo ha voluto aggiungere: “mi dispiace per le Jene che per me rappresenta un programma di denuncia di fatti gravi, truffe ed anche goliardate ma questa volta non sono assolutamente d’accordo sulla “visita” a casa Marquez. Per una cosa equilibrata avrebbero dovuto farlo sia a Marquez sia a Valentino per vedere come reagivano. Così è una cosa di parte e non la condivido per niente. é servito solamente a buttare benzina sul fuoco e non ce n’era assolutamente bisogno. Bruttissima storia“.