Mercoledi 7 Dicembre

Miti dei Rally: Toyota Celica [FOTO e VIDEO]

La straordinaria Toyota Celica fu la prima vettura giapponese a conquistare un titolo mondiale di Rally, oltre a collezionare  nella sua carriera un palmares invidiabile

La storia della Toyota Celica – nome che in spagnolo significa “celestiale”, “paradisiaco” – trae origini nel 1973, anno del debutto della prima generazione di questa sportiva coupé, capace di conquistare subito gli interessi del pubblico. Nel 1982, con l’arrivo della terza serie della Celica, la Casa dei tre ellissi mi se in vendita 200 unità omologate nel Gruppo B – certificazione necessaria per partecipare alle corse automobilistiche – battezzate GT-TS ed equipaggiate da un nuovo motore. Quello stesso anno arrivò la prima vittoria e il quinto posto assoluto ottenuto da Toyota nel Campionato del mondo rally, dove le nuove auto turbo da rally del Gruppo B divennero subito più competitive. Rispetto alle concorrenti, la sportiva giapponese aveva il gap della sola trazione sulle ruote anteriore, rispetto a quella integrale, ma nonostante quello che sembrava un grosso svantaggio, la Celica diventò “King of Africa”, grazie alla conquista di tre quarti delle tappe africane del Campionato del mondo rally in quattro anni, senza dimenticare la vittoria e del Safari Rally nel 1984.toyota celica rally (2)

Con la quarta generazione, la Topyota Celica arricchì la propria offerta con il lancio nel 1986 della versione “GT-Four”, dotato di trazione 4×4 permanente abbinata ad un propulsore DOHC da 185 CV con turbocompressore e intercooler ad acqua, ovvero il motore da 2.0 litri più potente del Giappone di quell’epoca. Partendo da questa speciale versione, gli uomini Toyota decisero che avrebbero sferrato l’attacco decisivo al titolo Mondiale Rally. La bontà del progetto e la determinazione del team nipponico portarono Carlos Sainz a vincere il titolo piloti nel 1990: un impresa storica considerando che fu il primo titolo del genere ad esser conquistato da una Casa del paese del Sol Levante. Quello stesso anno il brand giapponese ottenne un ottimo secondo posto nel campionato Costruttori.

Mentre la Celica continuava a vincere nei Rally, debuttò la quinta serie di questa iconica vettura: il 1992 fu l’anno dell’omologazione WRC del nuovo modello, battezzato per l’occasione GT-Four RC (Rally Competition). Realizzata in una tiratura limitata di 5.000 unità, nel 1993 e 1994 conquistò il titolo WRC piloti e costruttori con Juha Kankkunen e quindi con Didier Auriol.toyota celica rally (12)

Nel 1994 fu la volta della sesta generazione, caratterizzata da un design affascinante e sportivissimo allo stesso tempo ed equipaggiato nella versione di serie con un potente 2.0 litri turbo da 180 CV. Il debutto della vettura coincise con il lancio di un nuovo modello GT-Four omologato per i rally (2.500 unità prodotte per regolamento), appositamente sviluppato per affrontare la sfida del campionato di quel medesimo anno. La nuova Celica GT-Four vantava un 2.0 litri Turbo da 255 CV, dotato di una nuova fasatura delle valvole, turbo e intercooler rivisti. Grazie a questo corredo tecnico, la vettura era capace di schizzare da 0 a 100 km/h in poco più di 6 secondi e di raggiungere una velocità massima di circa 250 km/h.

Il debutto avvenne nell’ottobre 1994 al Rally di Sanremo, penultima gara del campionato, mentre nel 1995 la vettura disputò l’intero mondiale, anche se conquistò solo la tappa del “Tour de Corse”, con il pilota Didier Auriol. Dopo il ritiro dalle competizioni rally della Celica, il palmres di vittorie di questa straordinaria vettura risulta a dir poco invidiabile: 3 Campionati del mondo piloti (Carlos Sainz nel 1992, Juha Kankkunen nel 1993 e Didier Auriol nel 1994) e due Campionati del mondo costruttori (1993 e 1994).