Domenica 4 Dicembre

Michael Phelps tra passato glorioso e futuro incerto: quando l’acqua può far male

LaPresse/Reuters

Il nuotatore pluricampione olimpico Michael Phelps ritornerà mai alle sue vittorie e alle sue prestazioni record dopo i vari guai con la giustizia americana?

A volte l’acqua può far male. Molto male. La notizia non è nuova. Ma è degna di nota per le sue diverse sfaccettature e per i diversi angoli di lettura. La news è che Michael Phelps sta bene. Dopo essere stato molto male. A causa dell’acqua. Otto medaglie d’oro nel nuoto pesano. E possono portare a fondo, se non si è pronti al successo che ne deriva e a tutto quello che questo successo rappresenta e comporta. Phelps rilascia un’intervista in questi giorni a Sports Illustrated in cui dice di essere ok. Dopo essere stato in un “very dark place”. Nuotare è sport “solitario”. Silenzioso. Si è sempre a contatto e a confronto con sé stessi. E il dopo gara, specie se si sono vinte 8 medaglie, può essere assordante. Scioccante. Così Phelps è andato in “tilt”. Gioco d’azzardo. Bong. Guida in stato di ebbrezza. Si temeva per la sua vita, a Settembre dell’anno scorso. Poi la famiglia, l’allenatore e qualcuno che lo ama da vicino lo hanno aiutato a risorgere. Anche se 45 giorni di rehab sembrano onestamente un po’ pochini, vista la situazione. Però vogliamo sperare per il meglio. Nel frattempo Michael ha chiesto a Nicole Johnson di sposarlo. E ha posato per la copertina di S.I. in versione hipster. Con tanto di barba alla moda.