Sabato 10 Dicembre

#MessinaCatania, quando il campo è davvero marginale: 18.426 applausi da prendere come esempio

LaPresse/Carmelo Imbesi LaPresse/Carmelo Imbesi

Chi si aspettava gol, giocate ed emozioni probabilmente sarà rimasto deluso, ma  il vero spettacolo tra Messina e Catania è stato in tribuna, tra i 18426 del San Filippo

Ci sono sensazioni che vanno ben oltre il risultato del campo, profumi che a volte appagano più dei tre punti in palio in ogni incontro. E poco importa se la gara in questione era il tanto atteso derby tra Messina e Catania, a riempire il pomeriggio del San Filippo è stata la spinta incessante del popolo giallorosso. #20milainsieMe, l’urlo lanciato dalla società del presidente Stracuzzi e raccolto dai tifosi del Messina che da tanto, troppo tempo avevano voglia di tornare a respirare profumo di grande calcio. E così è stato, non inganni la categoria: di Lega Pro tra Messina e Catania c’è stato davvero poco, quasi nulla.

La partita non ha regalato le emozioni e, sopratutto, i gol attesi ma quanto accaduto sul prato del San Filippo è stato davvero marginale: solo il contorno di uno spettacolo che aveva come protagonisti assoluti loro, i tifosi. Segnale di una passione tornata ad ardere forte e per chi non ha avuto la fortuna di assistere dal vivo al derby sarà bastato osservare i numeri: 18.426 il numero di spettatori paganti, senza tifosi ospiti a cui, purtroppo, la trasferta è stata vietata per una di quelle vicende burocratiche di cui il nostro calcio è pieno. Ecco, ci fossero stati anche i tifosi rossazzurri la domenica del San Filippo sarebbe stata perfetta.

Suggestione e orgoglio, per una rinascita che da Messina e Catania dovrebbe espandersi a macchia d’olio in quel Sud troppo spesso additato in negativo. In fondo basta poco: 11 ragazzi, un campo di calcio e una grande passione. Poi loro, i 18.426 del San Filippo che per una domenica pomeriggio hanno fatto scordare a tutti la parola Lega Pro.