Giovedi 8 Dicembre

“Lo Zenga sbagliato”: Walter, Cassano e la Samp ai ferri corti

LaPresse

Sembra vicino l’esonero di Walter Zenga dalla panchina della Samp, quali siano i veri motivi dell’allontanamento dell’allenatore blucerchiato dai ranghi della sua squadra non sono chiari ai più. C’entrerà di nuovo qualcosa Cassano?

Milano è la patria del Negroni Sbagliato. Aperitivo storico che nacque al Bar Basso. Da oggi in poi proporremmo ai bartender di tutta Italia di aggiungere un altro cocktail alle loro liste: lo Zenga sbagliato. Sì perché qualcosa di sbagliato deve pur avere questo Walter se non riesce a trovare una panchina stabile nella sua amata Italia. Nel caso della Sampdoria, lo scrivemmo che era ancora estate, lo sbaglio di Walter è stato quello di accettare Cassano in squadra. Non ne aveva bisogno lui, non ne aveva bisogno la Samp, non ne aveva bisogno Cassano. Mettersi nello spogliatoio Cassano è sempre stato, e sempre sarà, un grande problema. Così, a distanza di qualche mese, ecco che le frasi di Antonio mentre chiacchiera con Giuseppe Rossi al Ferraris hanno mietuto l’ennesima vittima. Tornano alla mente i siparietti con Capello e le liti con il Milan. Tutto è già stato visto, in merito. Oggi si dà la colpa dell’esonero a un viaggio fortemente voluto da Zenga in quel di Dubai e malvisto dalla società. Il nodo scorsoio pensiamo invece sia stato preparato proprio nel post- Fiorentina da Cassano, da sempre supportato dalla tifoseria blucerchiata, ai danni dello Zenga Sbagliato. Classifica e gioco della Samp non sembrano giustificare un logico esonero. Tifoseria e Cassano, però, tutto rappresentano tranne la logica. Arrivederci Walter!