Martedi 6 Dicembre

Lavezzi, il futuro nelle sue mani: “dico addio al Psg! Italia o Argentina? Magari smetto”

L’attaccante del Paris Saint Germain pronto a lasciare la Francia per firmare l’ultimo contratto della sua carriera. Poi Lavezzi analizza la corsa scudetto: “tante squadre possono vincerlo”

Un passato da incorniciare, idolo di un Napoli pieno di campioni. Lavezzi e Cavani sai che coppia, da stropicciarsi gli occhi solo al pensiero di poter vedere quei due scugnizzi sul prato del San Paolo. Poi l’arrivo degli sceicchi, il Psg che irrompe nel capoluogo campano e strappa via entrambi dall’amore del tifo napoletano. Che nostalgia Pocho!

lavezzi cavaniL’Italia mi manca moltissimo – commenta Lavezzi alla Gazzetta dello Sport. Mi manca il calcio in particolare: io sono argentino, sono abituato alle pressioni. Per noi argentini è meglio vivere il calcio in maniera intensa, anche quando c’è amore-odio. Napoli è una città particolare, in tutta Italia in generale il pallone è vissuto con una intensità incredibile e si trovano più stimoli. Qui si vive in un altro modo, né migliore né peggiore: ti godi il calcio e la vita, ma è diverso. Forse il calcio italiano non è più quello di prima, ma è bello da vivere e da giocare. È avvincente, ti fa sentire un calciatore vivo, ti spinge al massimo. Io ho la tv italiana e mi guardo tutte le partite“.

LaPresse/Gerardo Cafaro

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Dunque Lavezzi non potrà perdersi quella di lunedì tra Napoli e Inter: “la guarderò sicuramente e farò il tifo per una bella partita, credo che lo sarà. Il Napoli gioca bene, questo è l’anno buono per vincere lo scudetto e i giocatori lo sanno. Ma anche l’Inter ha chance di scudetto“. Eh già lo scudetto, ma ancora Lavezzi non riesce a farsi un’idea su chi possa spuntarla: “è presto per dirlo, mi pare un campionato molto combattuto. Il Napoli mi sta simpatico e se ha successo mi fa piacere, perché Napoli per me è una seconda casa. Io però sono tifoso del Rosario Central“. Il calcio francese sembra ormai rappresenta il passato per il Pocho: “adesso ho i piedi più fuori che dentro, anche se nel mio lavoro non si può mai dire. Magari all’improvviso mollo tutto, smetto di giocare e me ne torno in Argentina. Questo Psg è troppo forte per gli altri club.

LaPresse/Tanopress

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La nostra sfida è, anzi, trovare stimoli anche se non ci sono in Francia rivali che ci possano impegnare molto, e in questo senso penso che il gruppo stia facendo un ottimo lavoro, impegnandosi sempre“. Ma quale sarà il futuro di Lavezzi, Italia o Argentina: “ci sono tante possibilità, ho dei mesi per decidere e fare la scelta migliore per me. Questo è l’ultimo contratto che posso fare, mi interessa andare a giocare in una squadra che mi dia stimoli, ma penserò anche alla città e alla qualità della vita“. Lavezzi poi analizza il paragone tra Verratti e Pirlo: “i paragoni nel calcio non hanno senso, Verratti è già fortissimo e potrà diventare uno dei migliori del mondo nel suo ruolo se avrà la possibilità in Nazionale di far vedere quello che sta facendo qui a Parigi“. Infine una battuta su Blanc: “lui è l’allenatore, lui decide, non c’è nessun problema. Ancelotti crea rapporti fantastici con lo spogliatoio, Leonardo è l’uomo che mi ha portato qui. Gran parte dei motivi per i quali ho scelto Parigi è legato a Leo e alle sue ambizioni. Ma ogni allenatore lavora a modo suo e io mi adeguo“.