Giovedi 8 Dicembre

Kobe Bryant annuncia: “questa sarà la mia ultima stagione”

LaPresse/Xinhua

La bandiera dei Los Angeles Lakers, attraverso il sito internet The Players Tribune, annuncia il proprio ritiro a fine stagione

Questa mattina Kobe Bryant, uno dei cestisti più forti di tutti i tempi e una delle bandiere dei Los Angeles Lakers, ha comunicato la propria intenzione di ritirarsi dal basket alla fine di questa stagione, spiegandone le ragioni con una poesia d’amore nei confronti del basket attraverso il sito internet The Players Tribune: “hai dato a un bambino di sei anni il suo sogno e ti amerò sempre per questo. Ma non posso amarti in maniera ossessiva a lungo. Questa stagione è tutto quello che mi resta. Il mio cuore può prendere le batoste, la mia mente può gestire la routine, ma il mio corpo sa che è il momento di dirti addio”.

  LaPresse/Reuters

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La notizia ha fatto subito il giro del mondo e ha, logicamente, rattristato tutti i tifosi dei Lakers, nonché gli appassionati di basket di tutto il mondo. Certamente ogni atleta professionista, prima o poi, deve affrontare quel momento in cui deve decidere quando ritirarsi, ed è spesso una decisione dolorosa. Certamente, non è, né sarà, l’unico cestista a dover lasciare il basket, ma nel caso di Kobe Bryant la cosa è diversa. Egli è uno dei giocatori che ha fatto la storia della pallacanestro, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia di questo sport. Basta citare alcune delle vittorie che ha ottenuto in carriera, tutte con i Lakers: cinque anelli, terzo posto nella classifica dei migliori realizzatori di sempre in NBA con 32.683 punti segnati fino a questo momento, dietro solo a Kareem Abdul-Jabbar e a Karl Malone, MVP della stagione regolare nel 2008 e nominato due volte miglior giocatore delle Finals nel 2009 e nel 2010, diciassette partecipazioni all’All Star Game e, con la nazionale di pallacanestro degli Stati Uniti, due ori olimpici conquistati nel 2008 e nel 2012.

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Il ricco palmarès di Bryant fa capire l’importanza di questo giocatore a livello mondiale e spiega perché la sua decisione di lasciare il basket alla fine di questa stagione abbia avvilito molti tifosi, nonostante nelle ultime stagioni il “Black Mamba” abbia dovuto affrontare problemi fisici legati a gravi infortuni da cui è più difficile recuperare: la rottura del tendine d’achille durante la partita con i Golden State Warriors nella stagione 2012/2013 e la frattura al piatto tibiale nella stagione successiva. A questo bisogna aggiungere che Bryant ha già trentasette anni e anche il fisico di un fuoriclasse come lui fa fatica a reggere i ritmi dell’NBA che prevedono la disputa di ben ottantadue partite solo nella Regular Season. Tutti noi, in fondo, siamo tristi quando un grande atleta che ha fatto la storia dello sport decide di appendere le scarpe al chiodo, ma con il suo annuncio anticipato, Kobe Bryant ci ha lasciato il tempo di metabolizzare questa sua decisione, anche se ci vorrà del tempo per abituarsi a vedere un campionato di NBA senza uno dei più importanti protagonisti della sua storia.