Domenica 11 Dicembre

#iostoconGigio, Donnarumma e quel polverone (social) dal profumo di tiro al bersaglio

LaPresse/Spada

Gianluigi Donnarumma, sedicenne portiere titolare del Milan, finito sotto accusa per alcuni tweet goliardici contro Antonio Conte, risalente a due, tre anni fa

Un polverone social, intorno ad un ragazzo di sedici anni che di diverso rispetto a tutti gli altri suoi coetanei ha il ruolo di portiere titolare del Milan. Gianluigi Donnarumma, Gigio per tutti, ha sbagliato ma provare a schiacciarlo sotto ad un mare di polemiche ci sembra eccessivo. E’ vero, il ragazzo ha esagerato: ma a 13 anni fare qualche tweet un po’ sopra le righe ci sta. Certo, il destinatario della ‘bravata’ oggi è diventato il Commissario tecnico della Nazionale italiana, ma a tredici anni non ci pensi poi molto a scrivere un tweet. Due risate in compagnia, magari tra un tema d’italiano e un ripasso di geografia, e la cosa finisce lì.

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Oggi, invece, quei cinguettii sono finiti nelle prime pagine di molti giornali e siti web perché qualcuno ha preso la briga di andarli a spulciare: “Donnarumma offende Conte, Allegri e i tifosi dell’Inter”. Pensieri social risalenti a qualche anno fa. Un po’ di equilibrio, nient’altro. Un tiro al bersaglio a cui non vogliamo assolutamente partecipare. Tredicenni, d’altronde, siamo stati tutti, magari ai nostri tempi non c’erano Twitter, WhatsApp e Facebook ma forse le ‘bravate’ erano molto più gravi. Nessuna giustificazione, Donnarumma ha sbagliato. Ma guai a crocefiggerlo, si tratta soltanto di un sedicenne. Che sta ‘pagando’ la colpa di essere il portiere titolare del Milan.

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