Lunedi 5 Dicembre

Il Tar del Lazio sta valutando la sospensione di Carlo Tavecchio

LaPresse/Federico Ferramola

Il Codacons ha chiesto al Tar del Lazio la sospensione di Carlo Tavecchio

Il problema questa volta sembra piuttosto serio, da Optì Pobà all’ebreaccio e ai gay da tenere a debita distanza, il passo è stato davvero breve: solo che questa volta le parole del presidente della FIGC, autore di una nuova e degradante gaffe mediatica, potrebbero portare a conseguenze piuttosto gravi, per quello che potrebbe essere per il mondo del calcio italico un vero e proprio terremoto. Il Codacons ha chiesto infatti al Tar del Lazio di sospendere Carlo Tavecchio dalla carica di presidente della FIGC.
In una nota pubblicata dall’Associazione per i diritti dei consumatori si sottolinea la gravità del fatto, invocando un repentino provvedimento: “Dinanzi al Tar pende un nostro ricorso con cui chiedevamo ai giudici di annullare la nomina di Tavecchio. A seguito dello scandalo emerso in queste ore e delle gravi dichiarazioni contro gay ed ebrei, abbiamo deciso di presentare una memoria aggiuntiva ai giudici amministrativi, che rafforza la nostra richiesta di sospensione della nomina a presidente della Federcalcio”. 
LaPresse/Fabio Cimaglia

LaPresse/Fabio Cimaglia

Parole dure cui fanno eco altre dichiarazioni importanti: “E’ evidente che una carica così importante nel mondo dello sport non può essere affidata a soggetti che abbiano idee di stampo razzista. Questo per le evidenti ripercussioni non solo a livello istituzionale, ma anche e soprattutto come esempio nei confronti dei giovani che seguono il calcio. Per tale motivo abbiamo chiesto oggi al Tar di sospendere la nomina di Tavecchio e riteniamo non più rinviabili le sue dimissioni”.

La situazione è chiara nella sua gravità: quali saranno gli scenari che si andranno a delineare nei prossimi giorni? Carlo Tavecchio farà un passo indietro o cercherà di resistere all’ennesima bufera mediatica?