Giovedi 8 Dicembre

Il Milan rovina la festa alla Lazio, l’aquila biancoceleste piange lacrime di sconfitta

Il Milan sorprende la Lazio all’Olimpico con un tris d’autore, l’aquila biancoceleste adesso fa un pò meno paura

La partita è finita da un po’. Il commentatore si aggiusta microfono e auricolare. In silenzio. Dietro di lui, sul maxi-schermo, l’immagine di un’aquila: grande, forte, potente. Lo stadio è vuoto. La squadra di casa ha perso. Lazio-Milan 1-3. L’atmosfera è quella di una festa mancata. 3,2,1. Via al collegamento. Il telecronista inizia a parlare. Racconta di gol, di lentezza e di riscatto. Ma l’attenzione di chi lo guarda va a ciò che è alle sue spalle: seggiolini vuoti, colorate cartacce abbandonate, resti di vita da stadio. E su questi resti, completamente fuori luogo, vola un bianco gabbiano. Un gabbiano da stadio. Che si nutre di resti da stadio. Non c’è più il mare a fargli da controcampo. Non c’è più il cielo a fargli da sfondo. Non c’è più il peschereccio a fornirgli cibo vitale. È un gabbiano da stadio. Nuova razza. Evoluta? La regale aquila sullo schermo guarda il gabbiano da stadio. E sembra iniziare un pianto. Qui stadio. A voi studio.