Sabato 10 Dicembre

Formula Uno: abbandonata l’idea dei motori low cost

LaPresse/Photo4

A causa degli elevati investimenti e del poco interesse dimostrato da parte dei team clienti è naufragata l’idea dell’utilizzo di motori low cost in Formula Uno

L’idea dei propulsori “alternativi” o “low cost” proposta dalla FIA per aiutare i piccoli team a contenere le spese nel campionato e nel medesimo tempo togliere potere ai Costruttori, come Ferrari e Mercedes, starebbe naufragando inesorabilmente. Proprio la Casa di Maranello si è opposta mettendo il proprio veto, anche se le vere difficoltà per la realizzazione del progetto  sono in realtà di natura economica.

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Cosworth, noto Costruttore di motori con un glorioso passato in Formula Uno, ha comunicato che non parteciperà al bando della FIA per la realizzazione di power unit 2.2 litri biturbo dal basso costo. Dopo aver cercato di capire quali potessero essere i potenziali clienti, il Costruttore inglese ha appurato che solo la Red Bull è veramente interessata a questo tipo di fornitura.

La fornitura dei motori low cost dovrebbe costare alle squadre circa 6-7 milioni di euro a stagione, mentre lo sviluppo della power unit completa avrebbe per il Costruttore un costo superiore ai 28 milioni euro. Se non si facessero avanti altri team clienti sarebbe quindi impossibile sostenere questa spesa, senza dimenticare che l’assistenza in pista farebbe lievitare il prezzo e i tempi di sviluppo di sviluppo per un motore ex-novo sarebbero già troppo stretti per la stagione 2016.