Venerdi 9 Dicembre

Felipe Melo difende l’Inter: “critiche? Ormai non m’inca**o più! E basta con la storia che meno”

LaPresse/Spada

Il centrocampista dell’Inter difende a spada tratta il gioco di Mancini: “chissene frega di quello che dicono, noi andiamo avanti per la nostra strada”

Primato in classifica in tasca, miglior difesa ed entusiasmo alle stelle. L’Inter di Roberto Mancini sembra una squadra nuova rispetto allo scorso, solidità difensiva e cinismo offensivo stanno regalando una stagione sopra le righe.

Felipe Melo Le critiche però non mancano, Felipe Melo sembra non curarsene: “non m’incazzo nemmeno più. Una volta, in Turchia, ci dissero: ‘Non avete battuto il Fenerbahçe in casa’. Sa cosa successe? Con un pareggio nel loro stadio, col Galatasaray vincemmo il campionato facendo il giro di campo al buio perché spensero apposta le luci e a impianto vuoto. I loro tifosi se ne erano andati, i nostri non li fecero entrare. Ho goduto come mai. E a chi mi ripeteva quella frase per un derby sentitissimo io dicevo solo una cosa: abbiamo vinto il campionato. Questo per dire che chissene frega di quel che dicono. In questo caso e in altri“. Prossimo avversario il Napoli e come si fa a non pensare ad Higuain, l’attaccante più pericoloso di tutta la serie A. Come si ferma l’argentino? menando?, Melo non ci sta: “Ecco, anche su quella frase è stato fatto un romanzo. Melo istiga alla violenza, Melo qui e là, come quando si fece male un giocatore del Chievo che mi venne addosso o Pazzini, situazione nella quale scivolai addirittura prima… Quella frase sul ‘menare’ l’ho detta sorridendo. Higuain è fenomenale e bisogna dedicargli molta attenzione. Ecco il senso“.

LaPresse/Gerardo Cafaro

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Felipe Melo non teme nessuno in particolare: “paura di nessuno, sempre. Ma non c’è solo Higuain o un altro o Hamsik: c’è il Napoli. Bisogna stare attenti al Napoli. Punto“. Infine il nerazzurro racconta una aneddoto della sua adolescenza: “non ho nemici. Quando ero piccolo e succedeva qualcosa a scuola mio padre mi diceva tre cose: prima di tutto se ci sono problemi parla con la maestra, poi cerca di evitare il contatto e se proprio non ce la fai non tornare a casa rotto perché sennò poi le prendi anche da me. Il mio migliore amico nel calcio? Nessun dubbio, Amauri“.