Sabato 10 Dicembre

F1, Hamilton: “non pensavo diventassi un pilota, da piccolo volevo essere Superman”

LaPresse/Xinhua

Il campione del mondo della Mercedes ha raccontato in un video quelli che erano i suoi sogni da bambino: diventare Superman o Ayrton Senna!

L’ultimo appuntamento di Abu Dhabi si avvicina, il Mondiale di Formula 1 ha già emesso le sue sentenze, titolo costruttori alla Mercedes e mondiale piloti a Lewis Hamilton.

LaPresse/Reuters

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Proprio il driver della scuderia tedesca ha raccontato la propria infanzia e i suoi sogni di bambino in un video realizzato dalla Ubs: “penso di aver avuto circa 5 anni quando ho cominciato a vedere la F1, all’epoca volevo essere come Superman o Ayrton Senna. Penso che essere come Superman sarebbe stato molto più figo, ma non era possibile… In ogni caso non pensavo sarei diventato un pilota di F1″. Hamilton sottolinea che se si vogliono raggiungere i traguardi più difficili, il segreto è sempre quello di avere fiducia in sé stessi: “se si desidera veramente qualcosa non bisogna lasciarsi dire da nessuno che non si è in grado di farcela. Avevo degli insegnanti e dei genitori di amici che mi dicevano che non ce l’avrei fatta a fare nulla. Io invece ho sempre creduto in me stesso e, se sono quello che sono oggi, è perché ci ho sempre creduto“.

tag-heuer-il-ritorno-di-ayrton-salone-dellauto-di-ginevra-2015-ayrtonsenna_cleanvisual_newad_2015 L’ammirazione di Hamilton verso Senna non è passata inosservata alla famiglia di Ayrton, in particolare alla nipote Bianca, figlia della sorella del pilota brasiliano, che in un’intervista all’AFP ha confidato: “Lewis è sempre stato chiaro circa la sua passione per Ayrton, questo è importante perché fa da collante coi tifosi della F1, e non solo quelli del nostro sport perché lui è un personaggio eclettico. Il suo modo di parlare di Ayrton è molto importante per la Fondazione perché lega l’immagine di Senna alle nuove generazioni che non lo hanno visto correre“.