Domenica 4 Dicembre

F1: Bernie Ecclestone trae il bilancio del 2015 e su Valentino Rossi…

LAPRESSE/ANGELO ORSI

Bernie Ecclestone parla della stagione di F1 2015 che sta per terminare e commenta quanto accaduto a Valentino Rossi in Moto Gp

Sta terminando la stagione 2015 di F1, manca solo l’ultimo appuntamento, il Gran Premio di Abu Dhabi e Bernie Ecclestone inizia a trarre un primo bilancio. “C’è gente che non sa gestire le squadre e si lamenta chiedendo maggiori introiti. Mi fanno diventare matto. Sono come bambini che pensano di giocare, ma la F.1 è una cosa seria che va gestita, picchiando i pugni sul tavolo… Sono rimasto deluso da gente che non mantiene la parola. E da tanti che s’impegnano economicamente su cose che non hanno la capacità di portare avanti. Come chi acquista un bene, sapendo che non ha i soldi per pagarlo…”, ha dichiarato il patron della F1 in un’intervista a “La Gazzetta dello Sport”. Non solo delusione però per Ecclestone, il numero 1 del Circus è anche contento e soddisfatto: “ho supportato Vettel nel passaggio alla Ferrari  e quando l’ho visto tagliare per primo il traguardo di Sepang è stato fantastico… Ci sono tanti piloti che con una macchina giusta lotterebbero per la vittoria invece che navigare nell’anonimato. Vettel ha avuto buone macchine, però ha aggiunto tanto di suo e per questo lo metto tra i primi quattro, insieme con Hamilton, Schumacher, Alonso”.

LaPresse/Reuters

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Infine, uno sguardo anche al mondo delle due ruote e a quanto accaduto dal Gran Premio della Malesia in poi: “Rossi in F1 sarebbe stato di sicuro squalificato. O avrebbe avuto una bandiera nera. Quello che è accaduto è completamente sbagliato. Ed è un monito anche per la F1. Faccio un esempio. Supponiamo che la Ferrari sia in corsa per il titolo e la Mercedes la blocchi con una delle sue squadre clienti, che cosa succederebbe?“, queste le parole di Ecclestone su Valentino Rossi che qualche tempo fa aveva provato ad entrare nel mondo delle monoposto,”ha avuto un paio di possibilità – ha concluso il patron della F1 –,ma nelle moto era al vertice come valore e guadagni, mentre in Formula 1 avrebbe dovuto ricominciare daccapo, con tanti dubbi. Ha fatto bene a non cambiare“.