Martedi 6 Dicembre

Eurolega: Jenkins, Lafayette e Hummel bacchettati da Repesa: “daremo di più””

LaPresse/Niccolo Cadirni

I tre giocatori dell’Olimpia Milano sono stati ripresi dal coach dopo la vittoria contro Bologna, loro non si abbattono: “lavoreremo per migliorare”

L’Olimpia Milano non può permettersi una nuova sconfitta in Eurolega, dopo il terzo ko consecutivo contro il Cedevita serve una prova d’orgoglio nel match contro il Limoges. Quella contro i francesi è la partita più importante per la squadra di Repesa, un successo permettere all’Olimpia di sperare ancora nella qualificazione.

LaPresse/Spada

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In un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ il coach Repesa bacchetta alcuni suoi giocatori: “la faccia che ha fatto Lafayette non è piaciuta ha nessuno, come quella che ha fatto Jenkins. Come la presentazione di Barac. Hummel tre-quattro volte è stato non morbido, ma stra-morbido“. Parole dure che di solito dovrebbero arrivare dopo una sconfitta, invece vengono dopo un +15 su Bologna, quindi è chiaro l’intento motivazionale. La risposta dei giocatori chiamati in causa non si è fatta attendere: “io l’ho vista diversamente, ma so che non c’è nulla di personale. Tutti gli allenatori hanno modi diversi per sfidare i giocatori – è la risposta di Charles Jenkins. “Dal mio punto di vista, questo andrà usato per giocare ancora al 100% dalla prima occasione, con massima motivazione e attenzione, perché il coach non abbia la stessa sensazione. Ma gli stimoli non riguardano solo me, sarà una partita fondamentale nella lotta per la Top 16, siamo tutti carichi”.

LaPresse/XinHua

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Molto simile il ragionamento di Lafayette che interpreta le parole di Repesa come uno sprone per fare meglio: “il coach prova a spingerci anche con durezza, sa come fare. Non l’ho presa sul personale e posso dire lo stesso anche per Jenkins perché lo conosco, è un modo per spingerci a giocare al meglio. Dobbiamo rispondere sul campo, sicuramente questo ci motiva in maniera diversa. Una spinta, ma positiva”. Infine chiude Hummel: “forse per come l’ha vista lui ha avuto questa sensazione. Vuoi sempre avvicinarti a una partita con la durezza giusta, poi a volte capita che l’approccio non sia dei migliori, ma non è una questione di volontà. In Italia sto tirando bene, in Eurolega no. La stagione è lunga, parliamo di tiri che ho sempre segnato, le cose miglioreranno. Il resto, il lavoro in difesa e a rimbalzo, credo non sia mai venuto meno. Dobbiamo prendere una partita alla volta, sono tutte importanti. Questa moltissimo”.