Domenica 4 Dicembre

El Shaarawy tra passato e presente: “al Milan non c’era più posto per me, Monaco è la mia rivincita”

LaPresse/MAXPPP

L’attaccante del Monaco si racconta alla Gazzetta dello Sport analizzando tanti temi, dal Milan al Monaco passando per il suo rapporto con Mario Balotelli

Il sogno rossonero svanito! Una stagione da incorniciare per poi iniziare il lento e inesorabile declino causato anche da numerosi problemi fisici. Poi l’opportunità francese, il Monaco che bussa alla porta e tutti i dubbi svaniscono. Stephan El Shaarawy riparte dalla Francia, riparte dal Principato per tornare Faraone, quello ammirato in rossonero nella prima parte della stagione 2012/2013.

LaPresse-Reuters

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Questa è una sfida per riprendermi quello che avevo – commenta l’italo egiziano alla Gazzetta dello Sport. “È la mia rivincita. Il riscatto del Monaco è una formalità ormai, anche se mi dispiace che il legame con il Milan si tagli. Sono stati anni belli, nonostante gli infortuni e tutto il resto. Non dimentico quello che ho fatto nel 2012, ma era arrivato il momento di cambiare. Riparto da qui. Sono stato bloccato a lungo da infortuni. Non potevo farci niente e sono rimasto consapevole della mia forza. Gli infortuni in un certo senso mi hanno fatto crescere. Il ruolo non è un problema. Qui ho fatto anche la prima punta, mai accaduto neppure quando ero bambino, ho fatto il quarto di centrocampo e avrei potuto fare anche quello. La duttilità è un pregio, non un problema”.

LaPrese/Alfredo Falcone

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El Shaarawy non dimentica il Milan, ma sottolinea come non ci fossero più le condizioni per continuare: “a Milano qualche critica di troppo? “Diciamo che l’ambiente non faceva più per me. Non parlo del Milan, ma di tutto quello che gira intorno al calcio a Milano. Sono rimasto male leggendo certe cose perché io so quanto ho lavorato per riprendermi dagli infortuni. Non è bello sentire certe cattiverie, certe voci destabilizzano una persona anche se cerca di resistere. I social media ormai hanno più contro che pro: c’è troppa invidia e cattiveria nei confronti delle persone conosciute, l’ambiente era diventato un po’ negativo. Amo il Milan, non dimenticherò quello che c’è stato. Mi piace vedere in campo tanti ragazzi e sono felice ad esempio per Donnarumma, un gran portiere anche se è solo un adolescente. Ai giovani va data fiducia, ma gettarli subito nella mischia è pericoloso, si rischia di bruciarli. Allegri ha fatto un buon lavoro con me e mi pare che lo stia facendo con Dybala. Con i giovani ci vuole pazienza, poi se sono bravi devono giocare anche a 16 anni”.

balo e el shaInfine El Shaarawy commenta, infine, il suo rapporto con Balotelli: “abbiamo avuto un magnifico rapporto, ha dato una mano al Milan e non ho mai pensato che fossimo incompatibili sul campo. Fuori dal campo non siamo mai usciti insieme. Avevamo compagnie diverse, ma l’amicizia con Mario resta. Sento spesso i miei ex compagni rossoneri e spero che risalgano in classifica, le possibilità non mancano. Il Monaco è il posto giusto per questo momento della mia carriera, ma il Milan mi ha fatto crescere e i segni restano. Dell’Italia mi mancava anche la bresaola, qui non c’era e l’ho fatta portare… La mia vita è cambiata, ma le radici non si dimenticano”.