Venerdi 9 Dicembre

E’ show Italia! Vola la Lazio in Norvegia, soffre ma vince da grande la Viola in Polonia

LaPresse/ Marco Rosi

Lazio senza problemi in Norvegia, Fiorentina da “grande” in Polonia

Dopo la scorpacciata di gol del Napoli al San Paolo, l’Italia dell’Europa League si è lanciata a caccia di una tripletta per avvicinare un sogno qualificazione al completo. Se la Lazio in Norvegia ha dato spettacolo con una vittoria mai in discussione, la Fiorentina ha faticato, sofferto, rischiato, contratta nel freddo polacco ma alla fine ha vinto una gara di vitale importanza.

La Lazio di Pioli in attesa del derby, è scesa in campo con un massiccio turnover contro il Rosenborg ma già nel primo tempo i valori in campo sono venuti fuori con la squadra italiana sempre in pieno controllo del match, con una doppietta di un ritrovato Djordjevic  al 9’ e al 29’ che ha messo il match in discesa: la prima marcatura di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il raddoppio dopo un errore sanguinoso della retroguardia norvegese con l’attaccante laziale servito da Onazi e bravo a insaccare di sinistro. Oltre le due realizzazioni non sono mancate altre occasioni che la Lazio non è riuscita a concretizzare di un nulla: Rosenborg tramortito, Lazio assoluta padrona del campo.

Il secondo tempo conferma la Lazio unica protagonista in campo: si susseguono le possibilità per arrotondare ulteriormente il risultato ma lo score finale recita un rotondo 2-0 dei ragazzi di Pioli, autori di una bella e solida gara, di ritorno dalla Norvegia con 3 punti che profumano di qualificazione. Unica macchia il rosso al subentrato Keita per un colpo al volto del giocatore norvegese Helland che lo manda direttamente negli spogliatoi.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Discorso inverso per la Fiorentina: dal basso della sua posizione in classifica e in una partita da dentro o fuori, la Viola in Polonia contro il Lech Poznan ha faticato tremendamente ma alla fine ce l’ha fatta, vincendo una gara importante e di forza. Partite di questo tipo possono essere sbloccate solo da episodi e un calcio di punizione spesso toglie le castagne dal fuoco: proprio da un piazzato al 42’ del primo tempo Ilicic ha dato sfoggio della propria classe con una punizione imprendibile sotto il sette e calciata sopra la barriera. Il secondo tempo è di pura sofferenza, con i polacchi che cercano di spingere e chiudere la Viola nella propria trequarti ma non riuscendo a produrre situazioni realmente pericolose. Al 38′ del secondo tempo arriva il raddoppio che mette in ghiaccio la gara, sempre ad opera di uno stratosferico Ilicic: Vecino ruba palla e lui non perde tempo. Per i ragazzi di Sousa oggi concreti e “grandi” ma finora altalenanti in Europa, bisognerà spingere con la stessa intensità nelle due gare restanti. Per realizzare un incredibile 3 su 3 tutto italiano.