Giovedi 8 Dicembre

Doping, l’italiana Anna Riccardi nella commissione che vigilerà sulla riabilitazione della Russia

La commissione sarà composta da cinque membri del Consiglio Iaaf tra cui l’italiana Anna Riccardi, eletta nel 2007 al Congresso di Osaka

Dopo la pesante decisione presa dalla Federazione Internazionale di Atletica di sospendere la Russia per lo scandalo doping che l’ha coinvolta, è stata adesso nominata una commissione formata da 5 persone per controllare il percorso di riabilitazione della Federazione russa. Uno di questi cinque membri sarà l’italiana Anna Riccardi, responsabile dei Servizi di squadra della Preparazione Olimpica del Coni e, oggi, al terzo mandato nel consiglio Iaaf, essendo stata eletta al Congresso di Osaka nel 2007.
LaPresse/Xinhua

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La Riccardi, sottolinea il comunicato della Federazione internazionale, è anche delegata tecnica per i Giochi di Rio. Referente di questa ristretta commissione sarà il norvegese Rune Andersen, esperto internazionale in materia di antidoping, impiegato presso la Wada da ben tredici anni. Anna Riccardi lascia qualche spiraglio alla Russia riguardo la partecipazione alle prossime Olimpiadi: “credo sia prematuro pensare che non avremo l’atletica russa all’Olimpiade di Rio 2016, certo è che i segnali di cambiamento dovranno essere forti e chiari. Una scelta definitiva potrà essere presa dal Consiglio in programma ad aprile“. a cui mancano solo cinque mesi. Insieme alla Riccardi, sono stati nominati la canadese Abby Hoffman, l’ex velocita namibiano Frank Fredericks, 4 argenti olimpici, e Geoff Gardner delle isole Norfolk. Il presidente della Iaaf, Sebastian Coe, appare molto fiducioso circa il lavoro che svolgerà la commissione: “la squadra di cinque persone, guidata da un noto esperto antidoping come Rune Andersen, ha un’esperienza straordinaria per garantire che la Araf soddisfi i criteri richiesti e far sì che gli atleti russi tornino alle competizioni internazionali“.

LaPresse/Reuters

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Il referente Andersen infine conclude: “sono onorato di essere stato scelto da Coe per guidare il processo di verifica. Ho dedicato la mia vita allo sport pulito ed è in nome degli atleti innocenti, che sono il futuro dell’atletica russa, che iniziamo il nostro lavoro per garantire una competizione leale e onesta“.