Martedi 6 Dicembre

Disastro Roma, una partita che sarebbe stato meglio far giocare ad una squadra di amatori

LaPresse/EFE

La Roma contro il Barcellona in Champions League “le ha prese” di santa ragione, un risultato che non lascia scampo alla prestazione della squadra capitolina

Così non va. Così fa male. Così è brutto. Tanto valeva lasciare la possibilità di giocare “la partita della vita” a una piccola squadra di amatori. Tanto valeva regalare l’opportunità che ebbe Rocky di sfidare “il campione” a una di quelle formazioni di non professionisti che butta anima e fiato sui campetti di periferia. No, così non va cara Roma. Si può perdere, d’accordo. Ma in campo, qualunque sia l’avversario, bisogna esistere e resistere. Altrimenti tanto vale stare a casa a guardare il Colosseo e a rimpiangere i bei tempi andati. L’undici giallorosso ieri non è mai entrato sul rettangolo di gioco. E allora, davvero, così come accadde a Rocky Balboa, sarebbe stato molto più interessante e avvincente vedere all’opera una squadra qualunque; almeno ci avrebbe messo il cuore. E avrebbe utilizzato in altro modo la “vetrina” concessale. Invece così è stato un vero strazio. Presi a pugni in faccia. Senza mai reagire. 6 gol. E gli avversari che ridono e deridono. Sono cose che feriscono l’amor proprio. Siamo sicuri che se in campo ci fossero stati 11 gladiatori delle periferie romane il Barca e i suoi Messi-Neymar-Suarez non avrebbero avuto vita così semplice come invece è stato. È mancato tutto alla Roma, ieri sera. E non è la prima volta. La “botta” si sentirà. E i lividi compariranno anche in campionato. Certe partite fanno la differenza nella testa. Per molto tempo a venire. Questa pensiamo proprio sarà una di quelle.