Sabato 10 Dicembre

Claudio Chiappucci attacca: “Sagan è l’unico ciclista che ha carattere!”

LaPresse/EFE

Per Claudio Chiappucci non ci sono dubbi: Peter Sagan è l’unico ciclista con carattere

Claudio Chiappucci, ex ciclista professionista, ha lanciato un attacco pungente ai componenti del gruppo dei professionisti di oggi, sostenendo che Peter Sagan è un esempio solitario di spirito e carisma in un mare noioso e standardizzato di ciclisti. Sagan, incoronato di recente campione del mondo, ha visto crescere la sua popolarità in quest’ultimo anno, anche grazie al suo approccio audace nelle corse e il suo evidente talento naturale, ma anche per le interviste bizzarre rilasciate, le impennate fatte nelle tappe di montagna, e la maglia a punti del Tour de France usata come una finta mitragliatrice. Egli ha certamente trovato tra i suoi fan Chiappucci, ex vincitore di una Milano Sanremo e tre volte sul podio del Tour de France, ormai cinquantaduenne. “Peter Sagan è l’unico ciclista che ha carattere nelle volate. E’ un grande corridore, ma ha anche carattere e carisma“, ha affermato l’italiano. Chiappucci è paragonabile a molte caratteristiche di Sagan, dalla chioma all’atteggiamento da attaccante spavaldo nelle gare. Chiappucci, che è stato soprannominato ‘El Diablo’, o ‘The Devil’, per la sua mentalità offensiva, è famoso per aver vinto una tappa di montagna del Tour de France 1992, ottenuta dopo una fuga di oltre 200 km. Egli lamenta la scarsità di quel tipo di spirito, che pochi corridori hanno, Alberto Contador e Alejandro Valverde, così come Sagan, e ciò si riflette rendendo questo sport meno avvincente e entusiasmante nel suo complesso. “Tutti i professionisti oggi sono come le macchine,” ha aggiunto. “Tutto è concentrato su dati e numeri. Sagan, Contador e Valverde sono gli unici che si distinguono dalla massa“. “Se si vuole far arrivare alla gente quale sia il bello di questo sport, è necessario disporre di corridori che sono disposti a fare qualcosa di diverso dagli altri, qualcuno che non stia sempre a ruota. A differenza della mia epoca, le cose sono cambiate molto; adesso le gare sono molto più tattiche”.

Valerio Modafferi