Domenica 4 Dicembre

Ciclismo: l’AIOCC respinge le riforme World Tour dell’UCI

LaPresse/Xinhua

Riforme nel mondo del ciclismo? Al momento l’AIOCC respinge quelle proposte dall’UCI

L’Associazione Internazionale Organizzatori Corse Ciclistiche (AIOCC) ha votato per respingere le riforme World Tour proposte dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), ottenendo una maggioranza schiacciante. Nell’assemblea generale di Amburgo, in Germania, l’associazione degli organizzatori ha votato per rifiutare le modifiche al World Tour straripando 77-6. Modifiche che dovrebbero essere adottate per la stagione 2017. Gli organizzatori prevedono di formare gruppi di lavoro per elaborare proposte di “misure correttive” a tali riforme, secondo quanto riportato dal quotidiano francese “L’Equipe”. I membri dell’AIOCC hanno anche votato all’unanimità di limitare il numero di corridori per squadra a otto nei grandi appuntamenti World Tour, e a sette per le altre grandi corse a tappe. Questa riduzione drastica dei numeri dei partecipanti, si propone di ridurre il numero di incidenti nelle varie competizioni. Alcune squadre sono favorevoli per la riduzione del numero dei partecipanti, tuttavia l’Associazione dei Corridori Internazionale (CPA) è contro questi tagli, perchè ridurrebbero il numero dei corridori in gruppo. Il rifiuto dell’AIOCC potrebbe lasciare lo sport in un limbo, con i potenti degli organizzatori di gare da un lato e l’UCI, i team e i ciclisti dall’altro. Le riforme dovrebbero entrare in vigore nel 2017, ma tale incertezza preoccuperà gli sponsor e i team per il futuro del ciclismo professionistico.

LaPresse/MAXPPP

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L’AIOCC è diretta da Christian Prudhomme, direttore del Tour de France. La maggior parte degli altri organizzatori fanno anche parte della stessa organizzazione, che guarda a tutelare gli interessi degli organizzatori della gara.
Secondo le regole AIOCC, ogni gara permette al suo organizzatore la possibilità di esprimere un solo voto e così, l’ASO (ente organizzatore del Tour de France), grazie alle sue numerose gare inserite nel calendario ciclistico internazionale, ha una posizione quasi di maggioranza, che gli permette di stabilire la strategia e le linee guida dell’AIOCC. Durante l’estate l’ASO ha minacciato di rimuovere le sue gare dal calendario World Tour 2016, nel caso in cui non fossero passate le riforme. Il comitato direttivo dell’UCI, che sovrintende la disciplina sportiva del ciclismo, è stato costretto a ritardare un voto di approvazione, mentre nel frattempo, è servito un accordo per placare i dissapori dell’ ASO. Ad un’estate di intensa diplomazia, dopo un voto unanime nel comitato di gestione, si è arrivatia ad un accordo che ha portato all’approvazione di una serie di riforme annunciate ai campionati del mondo di Richmond. Il voto era stato precedentemente approvato dal Consiglio ciclismo professionistico, che includeva Prudhomme come rappresentante dell’AIOCC.

Valerio Modafferi